13 ottobre 2017

L'Oscar Academy sta decidendo se espellere Weinstein dalla giuria

print-icon
Harvey Weinstein agli Oscar

L’Academy degli Oscar è rimasta scioccata di fronte alle accuse mosse da decine di attrici contro Harvey Weinstein, e ha giudicato le sue azioni “ripugnanti e incompatibili” con la loro etica. Per il produttore si stanno chiudendo davvero tutte le porte.

Lo scandalo di Harvey Weinstein continua ad arricchirsi di nuovi particolari: dopo essere stato licenziato dalla Miramax Films, anche l’Oscar Academy sta valutando se espellerlo o meno dalla giuria.

La dura reazione dell’Academy

Ha perso il lavoro dopo le trenta e più denunce arrivate da attrici che hanno avuto la sfortuna di incontrarlo nel corso della loro carriera: licenziato dalla Miramax Films, adesso Harvey Weinstein sta aspettando la decisione dell’Academy, che deve riunirsi e stabilire se il regista possa ancora far parte della giuria che determina l’assegnazione degli Oscar. Il meeting avverrà sabato e, visto il clima che si respira in questi giorni, è improbabile che per il regista questa vicenda abbia un lieto fine. «L’Academy crede che la condotta di Harvey descritta dalle denunce sia ripugnante, abominevole, e antitetica agli alti standard che l’Academy e la comunità creativa rappresentano. Il consiglio di amministrazione ha convocato un meeting straordinario per sabato 14 ottobre per discutere delle accuse mosse contro Weinstein e delle azioni che saranno mosse dall’Academy». In poche parole, si dovrà decidere se il regista farà ancora parte della giuria che assegna gli Oscar o meno.

Gli Oscar alla Miramax

L’Academy ha assegnato ai film prodotti da Harvey Weinstein con la Miramax Films – società che aveva fondato insieme al fratello – ben 81 Oscar, mentre il regista ne ha vinto personalmente uno per “Shakespeare in Love”, che aveva vinto nella categoria “Best picture”. Protagonista del film Gwyneth Paltrow, altra attrice che ha denunciato Weinstein per molestie. Nel suo caso era intervenuto anche Brad Pitt, che aveva affrontato il regista diffidandolo dall’infastidire ancora la sua ragazza. In tutta risposta Weinstein minacciò di rovinarle la carriera se ne avesse parlato ancora con qualcuno.

L’esclusione dai BAFTA

Mercoledì Harvey Weinstein è stato invece sospeso dalla British Film Academy (BAFTA): «Alla luce delle serie denunce, BAFTA ha già informato Weinstein che la sua appartenenza come membro è stata sospesa con effetto immediato». Il regista è stato anche lasciato dalla moglie, Georgina Chapman, che ha chiesto la separazione portando via anche i figli. Intanto l’uomo si è ricoverato intenzionalmente in una clinica in Arizona che cura le dipendenze dal sesso al costo di 40mila $ al mese. Per ora non è stata intentata alcuna azione legale contro Harvey Weinstein, anche se gli esperti del settore dicono che potrebbe arrivare a rischiare una pena di venticinque anni di carcere. Per adesso il regista ha chiesto scusa a tutte le donne che ha molestato, ma ha negato che non fosse sesso consenziente. La lista delle donne che hanno avuto un contatto più che spiacevole con l’uomo è lunga e mette i brividi, soprattutto per i racconti raccapriccianti che stanno saltando fuori. Il modus operandi sembrava essere più o meno sempre uno: Weinstein invitava le attrici, meglio se emergenti, nella sua camera d’albergo, e poi le spingeva in modo insistente ad avere un rapporto sessuale, minacciandole con lo spauracchio della distruzione della loro carriera. Alcune hanno addirittura riferito di essere dovute scappare a gambe levate o di essersi chiuse in bagno, con l’uomo che cercava di buttare giù la porta.

IL MEGLIO DI SKY CINE NEWS

Tutti i siti Sky