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13 ottobre 2017

Riccardo Scamarcio su Harvey Weinstein: "È un essere umano"

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Riccardo Scamarcio

Anche Riccardo Scamarcio ha voluto dire la sua sul caso che sta sconvolgendo Hollywood. L’attore condanna i comportamenti di Harvey Weinstein ma giudica anche chi, in questi giorni, sta usando parole molto sgradevoli nei confronti dell’uomo.

Mentre continua a crescere la lista delle persone coinvolte negli abusi perpetrati dal produttore americano Harvey Weinstein, Riccardo Scamarcio commenta i fatti giudicando le vittime, colpevoli di parlare solo ora.

Anche Scamarcio contro le vittime “tardive”

Intervistato dalla trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora”, l’attore pugliese ha condannato i comportamenti di Weinstein, ma ha aggiunto che è un uomo affetto da una grave patologia e che, quindi, merita più rispetto. Inoltre, le donne che stanno accusando il produttore avrebbero dovuto parlare molto prima, e non godere solo dei privilegi grazie ai quali hanno fatto carriera nel mondo dello spettacolo: «Della vicenda, la cosa che mi sembra più triste è che il popolo vuole il sangue e la stampa glielo fornisce. Le reazioni di chi ha preso le distanze dai comportamenti di Weinstein, certamente e assolutamente condannabili, in questo momento mi sembrano altrettanto sgradevoli. Ci sono artisti che parlano adesso e che comunque hanno fatto la loro carriera». Secondo Scamarcio, le attrici che accusano Weinstein, hanno sbagliato a parlare solo adesso che tutto è venuto alla luce: «Col senno di poi possiamo dire quello che vogliamo. Ora lo stanno massacrando e non si capisce che dietro c'è un uomo che ha una patologia, che si è comportato in maniera deplorevole ma che rimane un essere umano. Ora massacrarlo come sta facendo il New York Times, che si erge a beniamino della giustizia, mi sembra esagerato».

Tutti contro le donne molestate da Weinstein

Riccardo Scamarcio non è l’unico a essersi espresso in questi termini nei confronti delle vittime degli abusi del produttore cinematografico. Anche Lindsay Lohan ha dato il suo appoggio a Weinstein, dicendo di non aver mai subito alcun tipo di abuso o molestia da parte dell’uomo. L’attrice ha espresso la sua solidarietà al produttore e ha avuto parole poco carine nei confronti della moglie, colpevole di averlo lasciato in seguito allo scoppio dello scandalo. Dopo la denuncia di Asia Argento, costretta a subire un rapporto orale in una camera d’albergo e, successivamente, amante di Weinstein, sono state tante le critiche, soprattutto nel nostro paese, per il ritardo con cui sono avvenute le confessioni. Sia personaggi famosi come Vladimir Luxuria e Selvaggia Lucarelli, che tante persone comuni hanno sospettato che l’attrice abbia prima goduto dei favori dell’uomo e solo ora si sia decisa a parlare. E a loro risponde la stessa Asia Argento, con un post molto duro sul suo profilo Instagram; «È colpa di persone come voi se le donne hanno paura di raccontare la verità. Dal resto del mondo ricevo solo parole di solidarietà e conforto, nel mio paese vengo chiamata troia. Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri». Ma non se la passano tanto meglio oltreoceano: anche Gwyneth Paltrow, tra le prime a denunciare le molestie subite, è stata accusata di aver approfittato del potere di Weinstein per poter lavorare. L’attrice Emma Thompson, invece, ha preso le difese delle colleghe che hanno avuto il coraggio di denunciare, specificando che in questo non c’è nessun vantaggio per la loro carriera.

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