16 ottobre 2017

Julia Roberts premiata con l'Award of Courage per la lotta all'HIV

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Julia Roberts premiata con l'Award of Courage per la lotta all'HIV

Elegantissima nel suo total look Givenchy, Julia Roberts ha ritirato l’Award of Courage durante l’amfAR Gala di Los Angeles. Un riconoscimento per l’impegno dell’attrice nella lotta all’Aids e all’HIV. 

Lo scorso venerdì sera è andato in scena l’ottavo amfAR Gala di Los Angeles. Qui, una raggiante e sempre splendida Julia Roberts si è vista premiare con l’Award of Courage. Un riconoscimento importante, per l’impegno che da anni l’attrice mette nella lotta all’Aids e all’HIV.

Un sorriso impegnato

Per l’occasione, Julia Roberts ha scelto un vestito total black firmato Givenchy. Accessoriata del suo solito, splendido, sorriso, l’attrice ha ritirato un riconoscimento che – per una volta – non riguarda la sua carriera. Ma la sua persona. «Preferisco che non sia data molta attenzione a ciò che faccio come essere umano, al di fuori del mio lavoro d’attrice. È un piccolo paradosso, lo so. Questa, però, è l’occasione giusta ed è un incredibile momento per ricordare alle persone quanti progressi abbiamo fatto nella lotta all’Aids e quanti ancora ne dobbiamo fare», ha dichiarato l’emozionatissima attrice sul palco dell’Award of Courage. Alla soglia dei cinquant’anni (traguardo che raggiungerà il prossimo 28 ottobre), Julia Roberts ha poi parlato delle dichiarazioni rilasciate ad Harper’s Bazaar, durante le quali ha parlato della sé del passato come di una “mocciosa viziata ed egoista che pensava solo a girare film”.  «Non ho detto esattamente questo: voglio dire, era ironico! Non sono mai stata viziata: forse lo sono più ora che sono una donna matura! E non credo neppure di essere stata una mocciosa» ha chiarato l’indimenticata star di Pretty Woman che – di recente – ha anche fatto un’apparizione al “The Late Show with James Corden”. Intervistata dal giornalista di Extra Adam Glassman, ha ricordato quell’episodio. James Corden, durante la puntata, ha confessato alla Roberts il soprannome che tempo addietro diede a suo marito. Un soprannome dettato dal suo essere... super dotato! «Danny non aveva sentito nulla, perché tornava da uno shooting. Gli ho confessato in macchina quanto detto da James perché non volevo che lo venisse a sapere da qualcun altro. E la sua risposta è stata… “Oh, wow!”». Ma, Julia, non è solo sorrisi e battute. A novembre la vedremo in “Wonder”, nei difficili panni della mamma di un bambino di dieci anni con una deformità facciale. «Possiamo sempre usare più gentilezza nelle nostre vite, anzi, dovremmo farlo», ha dichiarato a proposito della situazione messa in scena da quel suo ultimo film.

Dal film alla vita vera

Lei, gentile, lo è da sempre. E ha anche un animo nobile: l’Award of Courage è lì a dimostrarlo. Assegnato dall’amFAR, associazione che fin dal 1985 si occupa della lotta all’Aids, Julia Roberts l’ha ritirato alla presenza di tante altre celebrities: Heidi Klum, Kate Hudson, Fergie, Melanie Griffith, Sistine Stallone (figlia di Sylvester), Sophie Bush, Connie Britton. È da oltre dieci anni, del resto, che l’attrice dedica parte del suo tempo a questa causa. Si era persino resa protagonista nel 2014 di un tv movie, “The normal heart”, che – ambientato della New York anni Ottanta – raccontava la malattia attraverso gli occhi di un famoso scrittore dichiaratamente gay. La Roberts interpretava una dottoressa costretta sulla sedia a rotelle, una delle poche che – all’epoca – era in grado di comprendere la pericolosità dell’Aids. Il suo impegno è poi proseguito nella vita reale, e adesso – con l’Award of Courage – è stato riconosciuto e premiato.

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