18 ottobre 2017

Jennifer Lawrence: “Quella volta in cui mi chiesero di dimagrire”

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Jennifer Lawrence

Anche se non è stata molestata da Harvey Weinstein, Jennifer Lawrence ha voluto denunciare ciò che accade nel mondo di Hollywood, tra abusi verbali a sfondo sessuale e pratiche umilianti per costringere le attrici a perdere peso.

Se ne sentono sempre dire molte sul fisico di Jennifer Lawrence, la bellissima attrice protagonista di Mother! e Red Sparrow, ma a volte la fantasia supera davvero la realtà.

Una visione distorta

Ragazza stupenda e dal fisico asciutto e longilineo, Jennifer Lawrence ha sempre avuto un rapporto particolare con il proprio corpo, ma non per sua volontà. Spesso e volentieri l’attrice, diventata famosa grazie al ruolo di Katniss Everdeen in Hunger Games, è stata considerata curvy per via delle sue forme non simili a quelle delle top model o delle star che siamo abituati a vedere a Hollywood. Una definizione questa che la fa andare su tutte le furie, perché Jennifer non considera affatto “normale” o curvy” il suo fisico: «Tutti mi dicono che adorano che ci sia qualcuno con un fisico normale. E io dico tipo, non ho un corpo normale! Faccio pilates tutti i giorni! Mangio, ma lavoro molto di più rispetto a una persona normale». Recentemente Jennifer Lawrence ha rilasciato delle nuove dichiarazioni che riguardano sempre il suo rapporto con il cibo, Hollywood e il lavoro, confidando che una volta è stata sottoposta a una vera e propria pratica umiliante per perdere peso. Senza fare nomi, l’attrice premio Oscar ha detto che una volta, per costringerla a dimagrire, una regista l’ha fatta stare nuda in una stanza con delle ragazze magrissime per spingerla a calare di almeno sette chili in due settimane per ottenere un ruolo.

Abusi verbali di ogni tipo

«Una ragazza prima di me era già stata licenziata per non aver perso abbastanza peso in poco tempo, e in tutto quel periodo la regista mi ha fatto stare in fila, completamente nuda, con circa cinque ragazze che erano decisamente più magre di me. E quindi eravamo l’una accanto all’altra con solo le parti intime coperte», ha rivelato Jennifer Lawrence. «Dopo quella pratica così degradante e umiliante, la regista mi ha detto che avrei dovuto usare quelle foto nuda al fine di trarne ispirazione per la dieta. Adesso posso riderne». Cosa ha fatto allora J-Law? Ha chiesto di parlare a un altro produttore per capire come mai bisognava sottoporsi a questo terribile regime alimentare, e la sua risposta è stata altrettanto umiliante e inopportuna: «Mi ha detto che non capiva come mai tutti pensassero fossi grassa, credeva che fossi perfettamente “sc*****le”. Poi mi ha chiesto se volessi recitare in un porno, insieme a molte altre cose che sarebbe inappropriato ripetere qui con questo vestito». Insomma, se Jennifer Lawrence non è stata molestata da Harvey Weinstein, sicuramente non ha incontrato persone più gradevoli nel corso della sua carriera. L’attrice ha detto che all’inizio ha dovuto chinare la testa di fronte a questi trattamenti umilianti, altrimenti non avrebbe mai avuto una chance a Hollywood. «Non volevo si parlasse sui giornali di queste storie imbarazzanti. Volevo solo un lavoro». E le cose sono cambiate quando ha ottenuto il ruolo di Katniss Everdeen nella saga di Hunger Games: J-Law ha tenuto a precisare che ha lavorato tantissimo per far sì che le teenager apprezzassero di più il carattere forte di Katniss invece del suo fisico e che si è opposta a farne un personaggio “scheletrico”: «Non volevo che le giovani ragazze saltassero la cena per somigliare a Katniss».

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