02 novembre 2017

Priyanka Chopra: "Le donne dovrebbero supportarsi l'un l'altra"

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Priyanka Chopra: "le donne dovrebbero supportarsi l'un l'altra"

È una vera femminista, Priyanka Chopra. Nata in India nel 1982, ha raggiunto il successo senza mai esserne diventata schiava. È ambiziosa, coraggiosa, e ama essere donna. Ed è convinta che – il genere femminile – debba finalmente fare squadra.

Non ha certo paura di dire quel che pensa, Priyanka Chopra. Del resto, che sia coraggiosa, lo dimostra la sua vita. Attrice famosissima in India, ad un certo ha deciso che il successo nazionale non le bastava: lei voleva lavorare nel mondo, e così ha fatto. Ha mollato il suo Paese, si è gettata nel vuoto. Ha inseguito un sogno, ed è stata premiata.

Il suo rapporto con le donne

Attrice di grandissimo talento, Priyanka Chopra non ha peli sulla lingua. E non esita a schierarsi dalla parte di chi – a suo vedere – ha subito un torto. Qualche mese fa, è scesa in campo per difendere Meghan Markle: secondo il suo punto di vista, Meghan – da quando frequenta il Principe Harry – ha smesso di essere considerata, per lo meno dalla stampa, come una donna. È diventata semplicemente “la fidanzata di” e questo, a Priyanka, non è andato giù. Anzi, l’ha visto come un atteggiamento puramente maschilista. «Credo moltissimo nell’amore tra donne. E ho avuto le più incredibili esperienze, riguardo la solidarietà femminile, quando lavoravo in India: celebravamo sempre i successi l’una dell’altra. Ho conservato questa abitudine e, in qualsiasi parte del mondo io ora lavori, mi complimento sempre con le mie colleghe quando mi piace ciò che fanno. Credo che le donne dovrebbero tutte supportarsi a vicenda, non dovremmo mai essere divise e permettere a qualcuno di comandarci», ha dichiarato nel corso di un’intervista al magazine Femina. Un’intervista in cui ha parlato di un po’ di tutto: della sua carriera, dei suoi segreti di bellezza, del suo ruolo come ambasciatrice UNICEF. Dei pregiudizi che ruotano attorno la generazione dei Millenials. Divenuta famosa in America per il suo ruolo nella serie tv Quantico, Priyanka Chopra ha preso parte anche alla trasposizione cinematografica di Baywatch. Ma non dimentica da dove viene: «è per me un grande onore, e non smetterò mai di ripeterlo, aver lavorato in India. Il cinema indiano mi ha insegnato tutto quello che so sulla recitazione», ha dichiarato.

Il ruolo da ambasciatrice UNICEF

Oltre ad essere molto impegnata sugli schermi di film e serie tv, Priyanka Chopra lo è anche nel sociale. «Ormai da quindici anni collaboro con UNICEF India. Quando sono andata invece in Giordania, nei campi profughi, ho visto negli occhi della gente il dolore causato da tutto ciò che hanno perso. Da loro, soprattutto dai bambini, ho imparato la resilienza. Vivevano vite normalissime e, un giorno, la guerra li ha strappati via. Quei bambini soffrono tantissimo: è difficile immaginare ciò che hanno passato. Ma, nonostante questo, continuano a sperare di poter tornare un domani alle loro vite», ha spiegato commossa. «Il mio lavoro è documentare le esperienze. Come ambasciatrice e come rappresentante dell’industria dell’intrattenimento, devo costruire consapevolezza. È stato sorprendente vedere quante cose conoscano dell’Occidente i bambini siriani: erano felicissimi di parlare dei loro attori di Hollywood preferiti, ma conoscono anche il cinema indiano! Quando vivo esperienze di questo tipo, non posso farmi vedere vulnerabile. E la parte più difficile del trascorrere del tempo con quei bambini, è dover dare l’impressione che sia tutto ok. I ragazzi che ho incontrato sognano di diventare dottori, ingegneri. Mi hanno parlato dei loro sogni, e questo fa male. Il mio lavoro è insegnargli che sognare non è sciocco, e che devono combattere per realizzare i loro desideri», ha concluso.

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