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06 novembre 2017

David Lynch: «Avrei voluto uccidere Nanni Moretti»

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David Lynch e Nanni Moretti

David Lynch è stato ospite d’onore al Festival del cinema di Roma, dove ha ricevuto il premio alla carriera. In questa occasione, il regista di Twin Peaks ha ricordato di quando, nel 2001, avrebbe voluto ammazzare Nanni Moretti.

L’ospite più atteso del Festival del cinema di Roma appena conclusosi è stato David Lynch. Il regista ha ricevuto il premio alla carriera dalle mani di Paolo Sorrentino ma ha ricordato un aneddoto di alcuni anni fa, che lo vide protagonista di un episodio con un altro regista italiano, Nanni Moretti. In quell’occasione, Lynch racconta di aver avuto la tentazione di uccidere Moretti.

L’episodio del 2001 ricordato da Lynch

In realtà è stato proprio il regista di “Caro diario” a ricordare l’episodio che lo vide protagonista con David Lynch. Siamo a Cannes nel 2001 e Nanni Moretti aveva appena vinto la Palma d’oro per “La stanza del figlio”. Nel momento di ritirare il premio, Moretti incontrò Lynch piuttosto contrariato per un ex aequo con i fratelli Coen, la notizia lo aveva talmente infastidito che rivolse al regista queste parole: «Un giorno ti ammazzerò». Dopo quella volta, nessuno era più tornato sull’episodio e lo stesso Lynch dice di essersene dimenticato: «Avrei voluto ucciderlo, poi ci ho ripensato. Amo Nanni e non so perché ebbi quell'impulso, me lo ero dimenticato», ha concluso il regista. David Lynch è molto affezionato al cinema italiano e in queste giornate trascorse a Roma ha avuto modo di ricordare uno dei più grandi registi del nostro paese, Federico Fellini. Lynch racconta di essersi sempre ispirato al regista riminese e di averlo incontrato ben due volte: «La prima in una giornata organizzata da Marcello Mastroianni a Cinecittà mentre stava girando Intervista. Ero con Tonino Delli Colli, suo direttore della fotografia, che poi ho adottato per uno spot che ho girato a Roma. In tale occasione è avvenuto il nostro secondo, emozionante, incontro. Era il 1993, Federico era in ospedale, ho chiesto di visitarlo. La famiglia ha accettato, sono andato con Tonino. Quando l’ho visto nella sua stanza, sulla sedia a rotelle, mi ha preso la mano, abbiamo parlato per mezz’ora su quanto il cinema stava cambiando». Nel raccontare questi incontri, Lynch si è mostrato visibilmente emozionato, anche perché dopo pochi giorni dall’ultimo incontro, Fellini entrò in coma e dopo due settimane morì.

David Lynch e gli scandali sessuali

Inevitabile, in questo periodo, non domandare a un regista di Hollywood cosa pensa degli scandali sessuali che stanno travolgendo l’industria del cinema. Lynch non si è mostrato sconvolto dalle domande e a chi gli chiedeva se non teme di essere coinvolto lui stesso ha risposto con un semplice e telegrafico «Stay tuned!», vale a dire: «Rimanete sintonizzati!». Ma il regista di Twin Peaks ha parlato anche dei suoi prossimi progetti, come quello di fare un film tratto da “La metamorfosi” di Franz Kafka: «La sceneggiatura è già pronta, l'ho scritta anni fa, vedremo quando mi deciderò a farlo...questo perché Kafka è meglio che sia espresso con parole visto che la sua è una storia piena di parole». Il regista ha risposto con l’educazione e lo stile che lo contraddistinguono a ogni tipo di domanda e curiosità e, a chi gli ha chiesto se ci saranno nuove stagioni di Twin Peaks, ha risposto che è troppo presto per decidere se ci sarà un seguito della fortunata serie.

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