06 novembre 2017

Uma Thurman scende in campo per difendere le donne a Hollywood

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Uma Thurman

Anche Uma Thurman si è fatta sentire a proposito dello scandalo che sta sconvolgendo Hollywood. L’attrice ha detto di essere molto arrabbiata per quello che è venuto fuori dalle accuse delle sue colleghe nei confronti di Harvey Weinstein.

Uma Thurman non riesce ancora ad esprimere una sua opinione, perché è troppo scossa dal ciclone che sta travolgendo Hollywod, ma dice di essere molto arrabbiata per quello che sta venendo fuori giorno dopo giorno.

L’attrice non è ancora pronta per dire la sua sul caso Weinstein

«Aspetterò di essere meno arrabbiata prima di parlarne», sono queste le parole che Uma Thurman ha detto in un’intervista di qualche settimana fa al giornalista di Access Hollywood che le chiedeva un’opinione sul caso Weinstein. «Non ho un’idea chiara da esprimere, perché ho imparato col tempo che non sono una bambina e che quando parlo piena di rabbia, di solito mi pento delle cose che dico. Quindi aspetto di sbollire un po’, e quando sarò pronta, dirò tutto quello che devo dire a riguardo». Sicuramente una posizione diplomatica, quella dell’attrice, che però fa capire da che parte sta. È chiaro che la rabbia di Uma nasce dalla sua appartenenza al genere femminile e alla vicinanza che sente di avere con le donne coinvolte nel caso. L’intervista della Thurman è diventata virale perché Asia Argento – una delle prime attrici a denunciare l’ex capo della Miramax – ha chiesto a Uma di parlare e di dire la sua. Ma la Thurman, che ha lavorato per molti anni a stretto contatto con Harvey Weinstein, non se la sente ancora di commentare.

Il mea culpa di Quentin Tarantino sul caso Weinstein

Uma Thurman è anche molto amica di Quentin Tarantino, il regista con cui ha lavorato in film cult come Pulp Fiction e Kill Bill. Proprio Tarantino si è trovato a fare un mea culpa sulla faccenda Weinstein. Harvey Weinstein ha prodotto molti dei film del regista: Le Iene, Pulp Fiction, i due Kill Bill, Bastardi senza gloria e anche The Hateful Eight, insomma, la collaborazione tra i due sembrava essere davvero vincente. E così Quentin ha dovuto confessare che sì, lui sapeva: «Sapevo abbastanza per fare di più di quanto non abbia fatto. Ero a conoscenza di più particolari rispetto alle normali voci che giravano nell’ambiente su di lui. Non erano informazioni di seconda mano. Sapevo per conoscenza diretta di un paio di episodi di questo tipo. Avrei voluto prendermi la responsabilità di quello di cui venni a conoscenza. Se lo avessi fatto avrei dovuto smettere di lavorare con lui». In realtà, le accuse di Tarantino hanno ben ragione di essere, visto che, a quanto pare, il produttore ha importunato anche Mira Sorvino, proprio nel periodo in cui l’attrice era fidanzata con il regista. La Sorvino, vincitrice anche di un Premio Oscar come miglior attrice non protagonista nel film La dea dell’amore, di Woody Allen, rifiutò le avances di Weinstein e, infatti, non ha lavorato più in grosse produzioni. Tarantino dice di aver provato a contattare l’ex capo della Miramax appena scoppiato lo scandalo ma non ha mai ricevuto risposta:  «Ero scioccato e sconvolto. Non potevo crederci ma pensavo che all’epoca Weinstein fosse particolarmente preso, infatuato da Mira». Il regista racconta di aver ricevuto anche le confidenze di altre attrici e di sentirsi particolarmente in colpa per non aver fatto nulla per impedire che Weinstein continuasse. 

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