Tutti gli uomini accusati di molestie dopo Harvey Weinstein

A quanto pare nel mondo dello spettacolo non è tutto oro quello che luccica: dopo lo scandalo di Harvey Weinstein, sono sempre più le attrici e le lavoratrici che hanno deciso di denunciare le molestie dei potenti nei loro confronti.

Lo scandalo scoppiato a Hollywood dopo le attrici che hanno denunciato Harvey Weinstein si è rivelato un vero e proprio vaso di pandora da dove sono uscite molestie e abusi continui. Ecco la lista degli uomini accusati di violenza dopo il magnate della Miramax Films.

Non solo Weinstein

Dopo che numerose attrici – da Asia Argento ad Angelina Jolie, da Gwyneth Paltrow a Cara Delevingne – hanno denunciato ciò che accadeva quando si rimaneva sole con Harvey Weinstein, numerose donne (e uomini) si sono fatti avanti svelando di essere stati molestati da celebrità assolutamente insospettabili. Il caso più recente e che ha avuto un enorme clamore mediatico è stato quello di Kevin Spacey, una delle star più stimate di Hollywood che si è scoperto aver abusato della sua posizione per tampinare giovani attori. Ma sono molti i nomi usciti dalla bocca dei lavoratori del mondo dello spettacolo: il primo dopo Harvey Weinstein è stato quello di Chris Savino, showrunner e creatore di “The Loud House”. Aver detto di essere dispiaciuto per il proprio comportamento non gli ha evitato il licenziamento immediato. Ha invece respinto tutte le accuse Robert Scoble, co-fondatore dell’azienda Transformation Group che intanto ha però consegnato le sue dimissioni; licenziato anche Lockhart Steele – direttore editoriale di Vox Media - il quale ha messo le mani addosso a diverse donne nel corso degli anni. Due giorni dopo è stato accusato di molestie sessuali anche John Besh, direttore della famosa catena di ristoranti, e che ha ammesso la sua condotta: anche lui ha rassegnato le dimissioni.

Una lista troppo lunga

A effetto domino, a distanza di un giorno o massimo due l’uno dall’altro, sono iniziati a saltare fuori i nomi di altri uomini, tutti accusati di molestie, abusi e violenza sessuale. Lo scrittore e regista James Toback è stato mollato dal suo agente dopo che è saltata fuori la sua condotta nei confronti di diverse donne: l’uomo era solito anche masturbarsi davanti a loro, oltre a palpeggiarle in modo insistente. Ha negato ogni accusa dicendo di non ricordare nulla. La lista è ancora lunga: vi è incluso Terry Richardson, fotografo di moda, Leon Wieseltier, editore di The New Republic, Knight Landesman, editore di Artforum, Rick Najera, direttore del programma della CBS Diversity Showcase, Mark Halperin, giornalista della NBC News, Ken Baker, corrispondente di E! News. E ancora: Hamilton Fish, anche lui corrispondente del The New Republic, Michael Oreskes del New York Times, l’attore Andy Dick, il regista Brett Ratner, il politico Jeff Hoover, il comico e produttore Louis C.K.. L’ultimo nome fatto – è uscito fuori il 10 novembre – è stato quello di Andrew Kreisberg, produttore esecutivo delle serie televisive Arrow, Flash e Supergirl: per adesso il suo incarico è stato sospeso dalla Warner Bros. Molti di questi uomini hanno respinto le accuse, altri hanno ammesso le proprie colpe e alcuni si sono trincerati dietro un sospetto silenzio stampa. E mentre anche in Italia iniziano a essere fatti i nomi dei potenti che hanno abusato della propria posizione, negli Stati Uniti continuano a cadere le teste degli insospettabili. E questa sembra essere solo la punta dell’iceberg. 

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