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15 novembre 2017

Rose McGowan: la star di Streghe si consegna alla polizia, ecco perché

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Rose McGowan

Dopo aver fatto tremare Hollwood con le accuse contro Harvey Weinstein, Rose McGowan si è consegnata alla polizia a causa di un mandato d’arresto emesso nei suoi confronti. Ecco cos’è successo.

È una storia non a lieto fine quella di Rose McGowan, l’attrice diventata famosa grazie al ruolo di Paige in Streghe e che adesso si trova a dover fare i conti con la giustizia.

L’arresto di Rose McGowan

Ne sta parlando tutto il mondo: Rose McGowan, una delle attrici che più si è scagliata contro Harvey Weinstein, è stata arrestata per possesso di droga per un fatto risalente allo scorso 20 gennaio. La star aveva dimenticato il portafoglio su un volo della United Airlines: preso in custodia dalla polizia, sono state ritrovate al suo interno due bustine contenenti cocaina. Per questo è scattata la denuncia nei confronti di Rose McGowan: ma il mandato d’arresto non è avvenuto nei giorni immediatamente successivi all’accaduto, ma a distanza di mesi. Tanto che a far scalpore non è stato tanto il fermo – normale in questi casi visto che si tratta di sostanze illegali – quanto il fatto che questo sia avvenuto in concomitanza con le accuse pubblicamente rivolte da Rose McGowan a Harvey Weinstein. La star si è consegnata alla polizia il 14 novembre ed è stata rilasciata immediatamente dopo aver pagato una cauzione di 5mila dollari. Ha poi puntato il dito contro il mandato d’arresto, dicendo che era solo un chiaro tentativo di intimidirla viste le accuse contro Harvey Weinstein. «Stanno cercando di farmi tacere? C’è un mandato di arresti nei miei confronti in Virginia. Che montagna di m***a», ha scritto su Twitter.

La denuncia di Rose McGowan contro Harvey Weinstein

«Ha incontrato il magistrato che l’ha rilasciata dopo il pagamento della cauzione di 5mila dollari. A quel punto le hanno preso le impronte digitali, è stata fotografata e lasciata andare», ha detto un rappresentante di Rose McGowan. L’attrice fa parte della lunga di star che hanno denunciato di aver subito violenze sessuali da parte del magnate di Hollywood, Harvey Weinstein. Secondo quanto denunciato dalla donna, il fatto risalirebbe al 1997, quando entrambi si trovavano al Sundance Film Festival: Rose ha detto che l’ex capo della Miramax Films l’ha violentata, offrendole poi 100mila dollari per non rivelare a nessuno quanto accaduto in quella stanza d’albergo.  L’attrice non ne aveva parlato con nessuno perché la sua avvocata le aveva suggerito di non farlo. Il motivo? Siccome aveva girato alcune scene di nudo in pellicole passate le hanno detto che non sarebbe stata credibile. «Mi ricordo chiaramente di averle detto “Mio dio, perché non hai detto niente? Le persone ti avrebbero sostenuta! E dove era il tuo fidanzato in tutta questa situazione? Io avrei almeno picchiato Harvey se lo avessi sentito” – ha raccontato poi in seguito Robert Rodriguez, regista di Grindhouse con protagonista proprio Rose McGowan - Rose ha risposto che non sapevano cosa fare. Mi ha confidato che un avvocato donna le aveva detto che a causa delle scene di nudo che aveva fatto nei suoi film nessuno le avrebbe creduto. Rose mi ha detto che tutto quello che poteva fare era obbligare Harvey Weinstein a donare dei soldi a un rifugio per donne vittime di abusi e in cambio aveva dovuto firmare un documento che le impediva di parlare della violenza e non avrebbe nemmeno dovuto confidarsi con me. In più le era stato impedito di proporsi per qualsiasi film di Weinstein».

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