17 novembre 2017

Sylvester Stallone accusato di aver molestato una minorenne

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Sylvester Stallone

Hollywood continua a tremare, sono sempre di più le donne che prendono il coraggio a quattro mani per denunciare abusi subiti da uomini potenti, anche a distanza di anni. Questa volta è capitato a Sylvester Stallone, accusato da una donna di averla molestata quando era ancora minorenne.

Dopo Harvey Weinstein, Kevin Spacey e Dustin Hoffman, tocca a Sylvester Stallone difendersi dalle accuse di abusi sessuali. A puntare il dito contro l’attore, una donna che all’epoca dei fatti era ancora minorenne.

Sesso in albergo tra Stallone e la ragazzina

Secondo quanto riportato dal Daily Mail, nel 1986, una ragazzina sedicenne si rivolse alla polizia per denunciare Sylvester Stallone, colpevole di averla costretta a un rapporto sessuale, insieme a una terza persona, Michael De Luca, la sua guardia del corpo. Alla fine, la ragazza non denunciò più l’attore, che all’epoca aveva 40 anni, perché si sentì spaventata e intimidita dalla popolarità di Stallone. Dal verbale della polizia, emergono dei particolari raccapriccianti, vista soprattutto la giovane età della vittima. Sylvester Stallone e la ragazza si erano conosciuti nell’albergo di Las Vegas, dove l’attore alloggiava durante le riprese di “Over the top”. La ragazza era ospite nello stesso albergo insieme alla famiglia e, dopo aver chiesto un autografo a Stallone, fu invitata dallo stesso attore nella sua camera. Prima ci sarebbe stato un rapporto sessuale consenziente tra i due, ma poi la giovane sarebbe stata costretta a fare sesso anche con una terza persona, l’allora 27enne guardia del corpo di Stallone, Michael De Luca. L’attore avrebbe minacciato la ragazza di picchiarla se avesse parlato a qualcuno di quell’episodio. De Luca, ex pugile, è poi morto nel 2013, ucciso dalla polizia durante un controllo. Naturalmente Stallone, oggi 71enne, nega questi avvenimenti, dicendo di non aver mai conosciuto la ragazza che lo accusa: «È una storia ridicola, categoricamente falsa. Nessuno l’ha mai sentita fino alla pubblicazione».

Le altre accuse rivolte all’attore

Sylvester Stallone, all’epoca dei fatti, era sposato con Brigitte Nielsen e, proprio per questo, pare abbia minacciato la ragazza per non farla parlare. Nonostante le smentite dell’attore, non è da escludere che i fatti siano proprio andati così. Innanzitutto, il verbale della polizia dell’epoca esiste e può essere ancora consultato, inoltre, l’anno successivo Stallone fu coinvolto in un altro caso di violenza sessuale. Nel 1987, fu la sorellastra dell’attore a denunciarlo: Toni-Ann Filiti, morta a 48 anni nel 2012, la donna accusò Stallone di averla stuprata per anni, causandole danni fisici e psicologici. Anche in quell’occasione, l’attore rifiutò le accuse, ritenendole un vero e proprio ricatto. La donna, infatti, per risarcimento degli abusi, percepiva da Stallone circa 16mila dollari al mese, oltre a un indennizzo iniziale di 2 milioni di dollari, per sostenere le spese mediche e psichiatriche. Anche la mamma dell’attore ha sempre considerato Tori-Ann una tossicodipendente, che non faceva altro che estorcere denaro al figlio. Non sappiamo se le accuse della donna siano vere, anche perché ormai non può più confermarle. Di questo nuovo caso, invece, esistono dei verbali della polizia, avvalorati anche dalla testimonianza dell’agente che prese la deposizione all’epoca, John Samolovitch, attualmente in pensione. Negli ultimi giorni, anche l’ex presidente degli Stati Uniti George H.W. Bush è stato accusato da una donna di averla importunata nel 1992, quando l’uomo era il massimo esponente della Casa Bianca.

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