21 novembre 2017

Justin Bieber, parla il manager: "Sono stati anni durissimi per lui"

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Justin Bieber

Che Justin Bieber fosse finito nel baratro si sapeva, ma quanto era veramente profondo il buco nero in cui era caduto? A quanto pare il cantante se l’è vista molto brutta, tanto da far temere al suo manager per la sua stessa vita.

È tornato a parlare il manager di Justin Bieber: l’uomo è stato accanto alla popstar per tutto il periodo in cui ha vissuto in un buco nero, ed ha raccontato quella terribile esperienza.

L’infelicità di Justin Bieber

Se c’è qualcuno che è rimasto accanto a Justin Bieber per tutto il tempo del suo breakdown mentale, è stato il suo inseparabile manager, Scooter Braun. L’uomo aveva già parlato in passato dei traumi subiti dalla popstar, e del periodo nero che ha attraversato: quei momenti erano stati così bui che addirittura in molti gli avevano consigliato di lasciar perdere Justin Bieber abbandonandolo al suo destino. Che tanto per lui, non esisteva più speranza. Scooter Braun ha invece deciso di non lasciarlo da parte e rimanergli accanto: non è successo in pochi giorni, non è accaduto in pochi mesi, ma Justin Bieber a un certo punto si è ripreso, tornando a essere il positivo ragazzo di un tempo e non più quel bad boy dannato che era diventato. «Non era proprio in sé. Era profondamente infelice. Esausto, senza energia. Era diventato davvero un miserabile. Aveva bisogno di fare un passo indietro, ricalibrarsi e capire quale dovesse essere la prossima mossa». Adesso Justin Bieber è rinato, e Scooter Braun ha rivelato altri dettagli sulla sua risalita.

Le terribili parole di Scooter Braun

Sembra che il momento che ha segnato il confine tra “Justin buono” e “Justin cattivo” sia stato il passaggio alla maggiore età. «Quando Justin ha compiuto 18 anni abbiamo passato un periodo molto difficile. Credo che questa sia una storia che debba raccontare lui e, al momento giusto, lo farà. Penso, ed è una cosa molto buffa, che la sua prospettiva e la nostra siano molto differenti, perché non ricorda molte delle cose che sono accadute», ha raccontato Scooter Braun. «Se fosse dipeso da me, per un anno e mezzo, nulla di quello che è successo sarebbe accaduto – ha detto parlando dei guai giudiziari di Justin Bieber – Per un anno e mezzo ho provato di tutto e ho fallito, perché si trovava in un posto davvero oscuro. Finché un giorno non mi ha chiamato dicendo “È accaduto, adesso ne ho abbastanza, devo cambiare”». Quello che ha capito il manager di Justin Bieber è stato che la spinta verso il cambiamento doveva avvenire proprio dal suo pupillo. La situazione era così grave che Braun ha confessato che non è mai stato in pena per la carriera del cantante, quanto piuttosto per la sua vita. «Ero convinto che l’avrei perso e che sarebbe morto. E questa è stata la cosa spaventosa, perché era un adulto. Non potevo forzarlo a starmi vicino. C’erano momenti in cui non sapevo se sarebbe stato lì la mattina. Ero pietrificato». Non è mai stato svelato nei dettagli cosa è veramente successo a Justin Bieber, ma a quanto pare la situazione era davvero molto grave: che la popstar facesse uso di droghe e abusasse di alcol era noto – era stato già beccato in possesso di sostanze stupefacenti – ma a che punto era davvero arrivato? Come dice Scooter Braun, sarà lui a dirlo quando si sentirà pronto.

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