Daniel Day-Lewis annuncia il ritiro dal set e spiega perché

Daniel Day-Lewis, unico attore ad aver conquistato ben 3 premi Oscar, ha deciso che il film “Phantom Thread”, che ha appena finito di girare, sarà il suo ultimo film. Day-Lewis ha anche detto che non vedrà il film al cinema.

Dopo aver annunciato, a giugno, di volersi ritirare dalle scene dopo le riprese del film “Phantom Thread”, Daniel Day-Lewis spiega le ragioni che l’hanno portato a questa scelta.

Una decisione più volte annunciata

Questa non è la prima volta che l’attore tre volte premio Oscar comunica il ritiro dal set ma pare che questa sia definitiva. Già nel 1997, Daniel Day-Lewis aveva deciso di abbandonare il cinema e ritirarsi dalle scene e, in quell’occasione, l’attore si era trasferito a Firenze, dove aveva cominciato a lavorare come apprendista calzolaio. Però, fortunatamente, l’esilio durò poco, perché Martin Scorsese lo chiamò per il ruolo di Bill il Macellaio in “Gangs of New York”. Per quell’interpretazione, Daniel ricevette anche una candidatura all’Oscar. Stavolta l’attore fa sul serio: in un’intervista a W Magazine ha spiegato le ragioni per cui non vuole più recitare, dicendo che non è stata una decisione presa precedentemente: «Prima di iniziare le riprese non sapevo che avrei smesso. Io e Paul ridevamo molto prima di fare il film, poi abbiamo smesso perché ci siamo sentiti sopraffatti da una grande tristezza. Ci ha sorpreso, perché non sapevamo cosa avevamo creato, è difficile convivere con quel film».

Un profondo senso di tristezza

Daniel Day-Lewis ha anche detto che non vedrà il film al cinema, perché è proprio a causa di “Phantom Thread” che ha preso la decisione di non recitare più: «Non mi piace abusare della parola “artista”, ma devo dire che ho sentito una certa responsabilità. Io devo credere in quello che faccio, il lavoro deve sembrarmi vitale. Un tempo mi bastava che il pubblico mi trovasse credibile, ora non più. L’impulso di smettere si è radicato in profondità, è diventata una scelta compulsiva. Lo dovevo fare. Mi sento meglio? Non ancora, sono molto triste. Sarebbe strano se non lo fossi, recito da quando ho 12 anni, per me era una questione di salvezza. Ora posso esplorare il mondo in un modo diverso». Le parole dell’attore sembrano non lasciare proprio nessuno spiraglio, con buona pace del mondo di Hollywood e dei fan dell’attore. “Phantom Thread”, ottavo film di Paul Thomas Anderson, uscirà negli Stati Uniti il 25 dicembre e nel resto del mondo a gennaio 2018. La pellicola è ambientata nella Londra del dopoguerra e Daniel Day-Lewis interpreta Reynolds Woodcock, celebre sarto e scapolo impenitente.

L’attore dei record

Daniel Day-Lewis è l’unico ad aver vinto tre premi Oscar come miglior attore protagonista. La prima statuetta risale al 1990, con la toccante interpretazione dello scrittore e pittore Christy Brown nel film “Il mio piede sinistro”. Grazie a questo ruolo, per Day-Lewis si sono spalancate le porte di Hollywood e i registi hanno fatto a gara per averlo come protagonista dei propri film. Il secondo Oscar è arrivato con l’interpretazione del petroliere Daniel Plainview nel film “Il Petroliere”, del 2008. L’ultima statuetta è più recente e Daniel Day-Lewis l’ha ricevuta per l’interpretazione dell’ex presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln, nel film di Steven Spielberg del 2013, “Lincoln”. E ora la decisione di lasciare il cinema che, per un attore con una carriera simile, sembra incomprensibile. Naturalmente, tutti sperano che ci sia un ripensamento dell’ultima ora.  

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