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26 settembre 2009

Turisti, ciak si gira!

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Una giovane, e già conturbante, Scarlet Johansson

Slate ha selezionato i 10 migliori viaggi da fare dalla poltrona del cinema. Dalla Tokyo di Lost in Translation all'Alaska di Into di Wild, passando per la Bombay di Slumdog Millionaire, ecco il meglio del turismo cinematografico

di Floriana Ferrando

Chi non ha mai sognato di visitare le strade londinesi percorse da James Bond o di immergersi nella natura incontaminata sfondo di Into the Wild? Diventa ora realtà l'idea di poter visitare i set cinematografici dei nostri film preferiti, quelli che hanno ospitato la saga di Harry Potter o di Star Wars. Dallo sconosciuto Kazakistan alle più gettonate destinazioni statunitensi rese note, fra gli altri, da Jurassic Park e Napoleon Dynamite. La rivista Slate ha stilato una top ten dei luoghi più visitati.

Proprio il Kazakistan ha registrato un forte aumento del turismo dopo l'uscita nel 2007 della commedia di Coen. Borat, l'improbabile giornalista protagonista della storia, sembra aver conquistato il pubblico e lo stesso governo kazako. Si fanno più vicine quelle mete prima considerate irraggiungibili. Grazie all’amore di Bob e Charlotte in Lost in Translation, il mondo giapponese, così lontano e misterioso è ora quasi familiare. E ancora, la Nuova Zelanda, patria degli Hobbit del Signore degli Anelli, viene raggiunta da ogni parte del mondo.

Le agenzie turistiche si sono ingegnate. La proposta più curiosa è quella ispirata da Slumdog Millionaire di Danny Boyle. La storia di Jamal ha commosso centinaia di spettatori partiti così alla volta di Bombay dove stanno prendendo largo i reality tour. Il programma? Trascorrere qualche ora nella più grande bidonville del paese alla scoperta del mondo dei poveri. I turisti rimangono spesso lontani dalle realtà tipiche, ma poco importa. Alla prossima visione potremo dire: “Lì ci sono stato!”. E questo ci basta.

Il trailer italiano di Borat

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