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04 maggio 2010

United States of Fashion: la moda femminile made in USA

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Sarah Jessica Parker, l'attrice resa celebre dalla serie tv "Sex and the City". Immagine da lapresse.it

Al Met di New York sarà inaugurata il 5 maggio prossimo “American Woman: Fashioning a National Identity”, un’esposizione dedicata alla moda femminile americana dal 1890 ai giorni nostri. Per l’occasione farà da (audio) guida Sarah Jessica Parker.

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di Camilla Sernagiotto

Il Metropolitan Museum of Art di New York ha fatto proprio il celebre proverbio “donne e buoi dei paesi tuoi”, facendo protagonista assoluta del museo la donna a stelle a strisce, in mostra dal 5 maggio fino al 15 agosto 2010.

“American Woman: Fashioning a National Identity”, organizzata dal Costume Institute del Metropolitan, si propone come una dettagliata retrospettiva del gentil sesso made in USA dal 1890 al 1940, focalizzandosi sugli archetipi della femminilità attraverso l'evoluzione dell’abbigliamento e dimostrando come la donna degli States diede il via a rivoluzioni stilistiche che rispecchiavano l’emancipazione sociale, politica e sessuale della terra della libertà per antonomasia.

L’esposizione contempla circa ottanta esempi di haute couture, la maggior parte dei quali provenienti dal Brooklyn Museum Costume Collection e trasferiti al Met nel gennaio 2009.
I pezzi della mostra, molti dei quali non vengono esposti da oltre trenta anni, permetteranno ai visitatori di rivivere epoche e gusti del passato grazie ad una ricostruzione metodica e minuziosa dei vari periodi con tanto di musica e video tematici: dai corsetti e gli chignon delle “Gibson Girls”, vere e proprie personificazioni della donna americana a cavallo del Novecento create dall’illustratore Charles Dana Gibson, ai caschetti e alle prime gonne corte delle "Flappers" fino ad arrivare alle “Screen Siren” degli Anni Trenta, ovvero le Femmes Fatales immortalate dal cinema hollywoodiano che vennero prese a nuovo modello di femminilità statunitense, l’esposizione permetterà alle addicted to fashion di ammirare esemplari autentici di quella moda che ciclicamente ritorna.

Tra i designer presenti nell’ambito della mostra Gabrielle Chanel, Callot Soeurs, Elsa Schiaparelli e Travis Banton, di cui sarà esposto il vestito disegnato per Anna May Wong nel film del 1934 Limehouse Blues.
E per l’occasione non poteva esserci cicerone migliore di Sarah Jessica Parker, l’attrice americana diventata celeberrima nei panni ultra firmati di Carrie Bradshaw, protagonista del telefilm Sex and the City: la Parker, già voce narrante della serie tv cult, si è prestata per registrare un’audioguida dedicata alla moda che verrà utilizzata proprio in occasione dell'“American Woman: Fashioning a National Identity".

Il curatore della mostra, Andrew Bolton, ha dichiarato: "Grazie a Sex and The City, Sarah Jessica Parker viene ormai associata a New York e agli Stati Uniti e, in particolare, alla moda vista come strumento di definizione della propria identità".

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