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31 ottobre 2016

The Cure, un viaggio dark dagli anni '80 a Sky Arte

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Robert Smith (foto Kika)

The Cure incantano Bologna e Roma e si preparano a stupire Milano. Robert Smith sul palco sembra un monolite ma quando apre la voce e fa friggere la chitarra accompagna il pubblico nella leggenda. Aspettandoli l'1 e il 2 novembre al Forum di assago, Sky Arte ci accompagna nel loro mondo con

di Fabrizio Basso
(inviato a Bologna)


Se si chiama New Wave un motivo c'è. Perché l'onda è sempre...nuova anche quando una sfumatura, e non da poco, la tramuta in dark wave. Non passa il tempo per la musica di Robert Smith e The Cure. Semmai, il tempo, lascia il segno sulla band ma quando la musica si libera tornano gli anni Ottanta e i Novanta. E il terzo millennio si nutre di quel sound che, in alcuni momento, ancora oggi è moderno. Archiviate le date di Bologna e Roma, il popolo in nero si prepara a invadere, l'1 e il 2 di novembre, il Forum di Assago per le ultime due date italiane (sempre organizzate dalla Barley Arts di Claudio Trotta) dell'European Tour 2016. Nell'attesa si può entrare nel clima con la Rock Legend The Cure alle ore 13.40 di lunedì 31 ottobre su Sky Arte.

Sul palco Robert Smith e i suoi ragazzi si fermano per oltre tre ore, portando il pubblico in un viaggio immaginifico nella storia del rock che comincia con Plainsong, Picture of you e Closedown. L'arena è un'onda lenta che oscilla sui ritmi ipnotici della band. Il loro mito resta speciale nonostante manchi un album di inediti dal 2008, l'ultima perla griffata The Cure è 4:13 Dream. Ai lati del palco due schermi con una inquadratura fissa, che trasmette una immagine sfuocata della band, dietro al palco ogni musicista a uno schermo verticale per lui. Tirano la volta per 18 canzoni, poi arriva Disintegration e c'è la prima pausa. In gergo si chiamano encore, noi li chiamiamo bis resta il fatto che The Cure riappaiono sul palco tre volte con due blocchi da quattro canzoni e uno, finale, da sei. Ed è proprio questo che fa esplodere i palazzetti perché raduna Lullaby, The Caterpillar, Friday I'm in Love, Boys Don't Cry, Close to Me e Why Can't I Be You? Il viaggio finisce qui ma la memoria lo porterà oltre le tre ore di musica perché se c'è un'onda perfetta, una new wave/dark wave perfetta nella storia della musica è quella di The Cure.

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