07 novembre 2016

Eugenio Finardi porta la musica ribelle su Sky Arte

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Eugenio Finardi (foto di Guido Harari)

Si intitola 40 Anni di Musica Ribelle il progetto discografico che raccoglie gli storici album di Eugenio Finardi usciti fra il 1975 e il 1979, già protagonisti del fortunato tour estivo che ha contribuito a riaccendere la fiamma della Musica Ribelle, tanto in chi la suonava quanto nel pubblico. A raccontarci quell’epoca e il grande valore che ha ancora oggi è Finardi stesso nel documentario Tracce di Musica Ribelle in programma, a novembre, sabato 12 alle ore 6.30, domenica 13 alle ore 16.10 e lunedì 14 alle ore 18.10 su Sky Arte

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Aneddoti, poesia, storia. E tanta musica. Eugenio Finardi inventa il progetto discografico 40 anni di Musica Ribelle ed è un attimo trovarsi catapultati in quella stagione meravigliosa. Ed è ancora più bello se a farci da guida è Finardi stesso con il documentario Tracce di Musica ribelle in programma, a novembre, sabato 12 alle ore 6.30, domenica 13 alle ore 16.10 e lunedì 14 alle ore 18.10 su Sky Arte. Il progetto discografico è 40 anni di Musica Ribelle e consiste nella riedizione discografica degli storici album Non gettate alcun oggetto dai finestrini (1975), Sugo (1976), Diesel (1977), Blitz (1978) e Roccando Rollando (1979), usciti originalmente per l’etichetta discografica Cramps e ripubblicati ora da Universal Music.

Come spesso avviene è il caso a far decidere che qualcosa va fatto. In questo caso Finardi ha ricevuto un pacco da Alfredo Tisocco, illuminato presidente della Cramps che conteneva i nastri originali di Sugo e Blitz oltre a tantissime fotografie. Eugenio Finardi ha così riannodato i fili del passato, che per altro erano già tesi poiché da un po’ di mesi aveva ripreso a girare l’Italia con un concerto il cui punto di partenza era proprio il quarantennale di Sugo, l’album del 1976 che lo ha messo sulla via della fama. Riascoltando quel materiale Finardi si è reso conto "di cosa avevamo fatto, un rock con le radici italiane: avevamo la grinta dei Rolling Stones ma con una frase di violino in stile barocco, usando al posto della chitarra elettrica i mandolini elettrici". E siccome oggi la musica ha, secondo Finardi, una missione che è racchiusa in una parola, testimoniare, questa opera, per l’appunto testimoniata anche dal documentario di Sky Arte, riveste una valore strategico per raccontare un preciso periodo storico ma soprattutto quello che da lì è germogliato. Che ancora oggi, quaranta anni dopo, non ha esaurito il suo cammino. D’altra parte può mai avere una fine il diario di un sognatore?

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