21 novembre 2016

Made in Italy di Ligabue battezza FoxLive: il racconto

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Luciano Ligabue tiene a battesimo il nuovo format FoxLive che arricchisce l'offerta dei canali Fox con le storie raccontate dai grandi della musica. Il Liga sarà protagonista mercoledì 23 alle ore 21 in contemporanea su Fox e FoxLife (canali 112 e 114 di Sky): il docu-film si intitola Made in Italy e racconta la nascita dell'omonimo disco, uscito venerdì 18 novembre. Vedremo anche il Best Of del Liga Rock Park basato su due concerti-evento tenutisi a Monza nel settembre 2016. Lo abbiamo visto in anteprima col protagonista, ecco il racconto di un pomeriggio a Correggio

di Fabrizio Basso
(Inviato a Coreggio)


La bulimia dopo Campovolo 2015 diventa un disco e un docu-film. Il primo docu-film di FoxLive il nuovo format che arricchisce l'offerta dei canali Fox con le storie raccontate dai grandi della musica. Luciano Ligabue sarà protagonista mercoledì 23 alle ore 21 in contemporanea su Fox e FoxLife (canali 112 e 114 di Sky): il titolo è Made in Italy e racconta la nascita dell'omonimo disco, uscito venerdì 18 novembre. Vedremo anche il Best Of del Liga Rock Park basato suo due concerti-evento di Monza del settembre 2016.

 



Ligabue a Monza (foto di Toni Thorimbert e Jarno Iotti)


La storia inizia quando Luciano Ligabue sparisce, subito dopo il concerto davanti a oltre 160mila persone a Campovolo, Reggio Emilia, il luogo che Ligabue considera "casa mia". Tra la preoccupazione dell'amico manager Claudio Maioli e la tranquillità del suo chitarrista Federico Poggipollini, dopo una ventina di giorni il Liga si presenta in studio con 23 nuove canzoni "figlie di un flusso creativo pazzesco. Le ho fatte ascoltare al mio produttore Luciano Luisi ed è nato il disco nuovo. Alla faccia di Maioli che dopo Campovolo sperava di stare fermo non dico un anno ma almeno sei mesi".



Ligabue spiega che il seme inizia a germogliare un po' prima di un anno fa: "Made in Italy è il racconto di una mia vita parallela o di una parte di me vissuta in questo paese e in questo periodo. Parlandone alla band ha presentato tutti i brani storia per storia, sembrava un film". I suoi collaboratori dicono che per lui è un classico vomitare tutto, ma stavolta oltre alle storie c’erano già gli arrangiamenti. Dormiva due ore e si metteva a scrivere di nuovo e quella energia si sente tutta nel disco, registrato in presa diretta.

 

 


Ligabue a Monza (foto di Jarno Iotti)

Riko
, il protagonista del disco (il secondo nome di Ligabue è Riccardo, quindi i riferimenti sono chiari, ndr.), vive male, ha problemi sul lavoro e in famiglia. Servirà una manganellata in una manifestazione per offrirgli una nuova possibilità. La sua oasi si chiama venerdì sera, è la sua serata libera, quello che lì accade resta protetto in quelle ore. Riko ha avuto tutto troppo presto nella vita, figlio compreso, e quindi il venerdì è la sua oasi: E’ venerdì non mi  rompete i i coglioni mia bella sposa qualunque cosa sarà il minore dei mali, canta il Liga. E poi confessa che con alcuni amici storici, con i quali si frequenta da trent'anni, "abbiamo comprato una cascina qui in zona e ci vediamo lì tutti i venerdì sera. Abbiamo ricostruito in quegli spazi il mondo che vorremmo, compresa la nostra idea di bar". Ovviamente l'ingresso è proibito alle donne, mogli comprese, salvo qualche rara occasione".

 


La cover di Made in Italy

Nel docu-film di FoxLive Ligabue spiega che "è un concept album ma ogni canzone ha una sua vita. Potrebbero stare in qualunque altro album. Siamo partiti con la lavorazione in assetto top secret che significa tradurre l’idea di urgenza, ascoltarla ma non troppo prima di lavorarci. I musicisti dovevano assimilare la canzone ascoltando la demo per poi procedere con la loro interpretazione. Il disco è stato fatto tutti insieme, nessun editing".



Dentro ci sono reggae, rythm and blues, rock, la tradizione di Luciano, si sentono dagli Ac/Dc a Al Green fino a The Style Council. Tutti liberi di esprimersi. Ligabue ne approfitta giocando con certe sonorità anni Cinquanta e Sessanta, c’è pure un po’ di pop reggae: "tutto questo Grazie a Riko che è andato allo scoperto permettendomi di dire cose che volevo dire con una maggiore libertà rispetto al solito. Riko ha perso perché un mondo che gli hanno promesso non si è mai avverato. Ma contrariamente a molti giovani ha fatto in tempo ad avere un futuro".

E' Claudio Maioli a raccontare chi è Ligabue, e lo fa con una sola frase, fulminea e precisa, un po' alla maniera di Osvaldo Soriano: "Ligabue è l’artista che non si fa mai trovare dove ti aspetti di trovarlo".

 

 



Ligabue a Monza (foto di Jarno Iotti)

 

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