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01 febbraio 2017

Raige e Giulia Luzi, togliamoci la voglia di Sanremo e Cannavacciuolo

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Raige e Giulia Luzi partecipano al Festival di Sanremo con Togliamoci la Voglia, un perfetto mix di rap e pop composto dallo stesso rapper piemontese con Zibba, Antonio Iammarino e Luca Chiaravalli. Aspettando di vederli insieme sul palco dell'Ariston li abbiamo intervistati

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


L'attesa cresce e non solo perché sono considerati i belli e bravi del Festival. Ma perché la canzone che portano all'Ariston, Togliamoci la Voglia, ha una intensità unica e perché in ballo c'è una cena da Antonino Cannavacciuolo, l'ingombrante (per fisico e carisma) giudice di MasterChef (ogni giovedì alle ore 21.15 su Sky Uno). Questa la promessa che Raige, il cantautore piemontese, ha fatto alla sua compagna d'avventura a Sanremo Giulia Luzi. Se qualcuno li vedrà a Villa Crespi, a Orta San Giulio, non sarà un miraggio, saranno proprio loro. Certo Raige preferirebbe invitare Giulia a Torino, visto che pare sia imminente una apertura di Cannavacciuolo nella città sabauda per antonomasia, ma potrebbe cominciare con una cena in riva al lago per poi replicare, se apertura sarà, in quel luogo magico che vive tra Langhe e Collina. Nell'attesa li abbiamo intervistati.

Giulia e Alex (Raige si chiama Alex Andrea Vella, ndr) come va?
L'attesa cresce.
Come vi siete conosciuti?
Nello studio di Luca Chiaravalli, che insieme a Zibba, Antonio Iammarino (e Raige, ndr), firma il brano.
La collaborazione su Togliamoci la voglia come nasce?
E' una canzone che nasce per un duetto. C'è stata qualche aggiunta a livello testuale.
Come lo vivete?
Essendo in due ci dividiamo le ansie e le esperienze. Ma se dovesse andare bene la gioia sarà doppia. Speriamo di spaccare, sarebbe ipocrita sostenere il contrario.
Poi che succederà?
Raige: Pubblico Alex Sanremo Edition, l’album che includerà tutti i brani di Alex (uscito nel settembre 2016 debuttando ai vertici della classifica di vendita, ndr) e cinque nuove canzoni che sono due inediti, il singolo in gara al Festival, la cover e il duetto con Annalisa Dimenticare mai.
Giulia: Pubblico il mio primo album in studio Togliamoci la voglia, prodotto da Roberto Cardelli: avrà sonorità marcatamente elettro pop con dieci inediti, dei quali in parte è autrice, e due cover; è impreziosito da due collaborazioni, una con lo stesso Raige e l’altra con Clementino.
I vostri ricordi sanremesi?
Giulia: Un appuntamento fisso e il brivido di fare le pagelle. Stavolta mi fa strano essere una materia del Festival, sapere che verrò votata!
Raige: Lo ho sempre amato. Insieme alle partire della Nazionale è la sola cosa che fa dell'Italia una nazione unita. Carlo Conti è stato bravo nel trovare una formula che ha riavvicinato i giovani al festival. Ricordo con affetto la vittoria di Roberto Vecchioni. E' un evento che seduce anche gli scettici.
Perché quel palco fa così paura?
Per quello che rappresenta, perché lo vedono in tutto il mondo e perché per una settimana si parla solo di quello!
Come vi preparate?
Presa la consapevolezza che entriamo in un frullatore mediatico, cerchiamo di tenere la voce a riposo e poi salire sul palco e...spaccare.
Nella serata dei duetti avete scelto C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, brano del 1966 di Gianni Morandi.
Raige: E' un brano che è moderno anche oggi per il periodo storico che vivemo. Lo abbiamo riarrangiato, ho modificato parte del testo. Dovevamo fare qualcosa di forte.
Giulia: L'inedito non necessariamente è immediato. Ed è anche giusto. Poi il nostro merita attenzione. La nostra reinterpretazione di Morandi è potente.
Entrambi fate la musica che vi piace, nessuna pressione?
Nessuna. E non è scontato in una stagione dove la musica si regge sui compromessi, dove si chiede a un cantante di essere anche artista a tutto tondo.
Se vincete il Festival?
La nostra felicità è esserci. Quella è già una vittoria.




 

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