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28 febbraio 2017

Addio a Leone di Lernia, ci ha insegnato ad amare il trash

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Se ne è andato Leone di Lernia, il re del super trash che ha contribuito con uno stile volutamente esuberante a cambiare certi metodi di comunicazione. Aveva 78 anni, era ricoverato dal 23 febbraio per un malore

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Se ne è andato in silenzio. Lui che ha attraversato la vita urlando, imprecando ma sempre col sorriso. Sempre con quell'ironia tipica pugliese. Era nato a Trani nel 1938 e, a dirla tutta, ha iniziato a urlare da subito anche se, per confondere, all'inizio si scelse come nome Cucciolo di Lernia. Poi ha adottato il suo vero nome, Leone di Lernia.

Ha fatto radio e televisione, dischi e show...tutto quello che è spettacolo lui lo ha guardato dall'altro. Molti gli hanno voltato le spalle quando riscriveva, in modo assai colorito, i testi di canzoni famose. Magari erano gli stessi che qualche tempo dopo si sono messi sulla scia per guadagnarsi un po' di visibilità.

Ha sempre vissuto tra la gente. Neanche nelle stagioni di massima popolarità, quelle legate al ruolo di inviato di 90° Minuto negli anni Ottanta e quelle dello Zoo di 105, ha giocato a fare la superstar. Lo ricordiamo al Festival di Sanremo, quando per un caso abbiamo condiviso lo stesso albergo. Fin dalla colazione era attorniato da belle ed esuberanti ragazze, un po' come la sua vita fosse un Varietà televisivo degli anni d'oro della televisione.

Fino all'ultimo ha fatto parlare di sé. C'è chi ha insinuato che il ricovero fosse una montatura e chi che speculasse sul ricovero per trasformarlo in visibilità. Tutto secondo la filosofia del Supertrash che lui ha creato e scritto. Invece questa nessuno scherzo era in allestimento. E siamo certi che sedendosi al tavolo del Buon Dio la prima cosa che gli chiederà e di aggiungere alla pasta una bella grattata di Parmigiano Foggiano. E il Paradiso scoprirà di avere un nuovo Leone!

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