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29 marzo 2017

Deep Purple, un viaggio inFinite: l'intervista

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In occasione dell'uscita dell'ultimo album dei Deep Purple, intitolato inFinite, Sky Arte ci porta in studio di registrazione per ascoltare in esclusiva il nuovo sound della band. Aspettando di vedere il docu-film domenica 2 aprile alle ore 21.15, li abbiamo intervistati e vi sveliamo anche la top ten dei loro brani preferiti


di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)

Qualche anno fa, a Montreaux per il Festival, si chiacchierava, sulla terrazza dell'albergo, con Billy Joel, ospite in quell'edizione. E vedendo, steso di fronte a noi il lago di Ginevra e poi le montagne che che salivano verso il cielo, si è finiti col parlare dei Deep Purple, che lì hanno creato quel capolavoro del rock che è Smoke on the Water. Il testo racconta un episodio realmente accaduto a Montreux nel 1971: sul finire di un concerto di Frank Zappa and the Mothers of Invention uno spettatore sparò un razzo che incendiò il Casinò. Il titolo si riferisce al fumo che aleggiava sopra il lago dal Casinò in fiamme mentre i Deep Purple assistevano dal loro hotel. L'episodio è stato ricordato in una chiacchierata con la band nata a Hertford, Inghilterra, nel 1968. Questi pionieri del rock sono in Italia per presentare il nuovo disco inFinitee per parlare del docu-film che ne narra la storia e che vedremo in anteprima domenica 2 aprile alle ore 21.15 su Sky Arte. Nell'attesa li abbiamo intervistati.


Siete nati nel 1968, l'anno prossimo celebrerete i 50 anni di storia. Insomma siete...inFinite!

A dire il vero il titolo lo ha scelto la casa discografica. Per comprendere dove andremo bisogna interpretare la cover.
Quale è stato il momento più facile e quale quello più difficile nella registrazione dell'album?
È venuto fuori in tre o quattro sessioni. Abbiamo creato una sorta di jam session dove riuscivamo pure a divertirci. A volte nasceva musica che ci interessava e capivamo che poteva diventare una canzone. Ecco perché c'è una componente di divertimento.
Le difficoltà?
Sorgono quando si avvia il processo di scrittura: hai un sacco di idee! I primi due o tre giorni è un continuo bang-bang-bang-bang! Sono idee tutte forti. Poi si comincia a fare un po' più di fatica e ti guardi negli occhi e ti dici: non è buono come abbiamo fatto prima. Ecco, questo è il momento difficile. Ma è in generale è sempre divertente ritrovarsi per parlare di nuova musica! E' bello venire con qualcosa da proporre e poi osservare che tutti sono sorridenti e che hai portato qualcosa di grande!
Quando avete sentito la versione finale di inFinite vi è venuta voglia di cambiare qualcosa?
Qualunque cosa facciamo noi diventa...Deep Purple. Non c'è una formula, cerchiamo di compiacere noi stessi musicalmente.
Insomma è tutta una questione di chimica?
Ha presente un gruppo di ragazzi che si incontra in un pub? Si parla di tutto, è sempre una conversazione fresca nonostante qualche rimando al passato. C'è sempre un elemento fresco da far germogliare e noi siamo come i ragazzi del pub.
Parliamo del concetto impresso sulla cover: una nave tra i ghiacci. Il senso di...inFinite.
Stephen Hawking ha detto prima che del Big-Bang non c'era nulla. Era sbagliato perché c'era qualcosa anche prima per quanto non fosse nella nostra comprensione. Allo stesso modo l'infinito non esisterebbe senza inizio. E senza inizio non saremmo qui.
E' tutta colpa di Stephen Hawking?
Ma no. Le persone sono in grado di leggere un sacco di significati nella parola infinito! In realtà non era la nostra idea, è l'idea della casa discografica e una loro suggestione. Ed è stata una buona! E' sempre meglio avere un titolo di un album prima di iniziare a lavorare e stavolta non lo avevamo. In più ci si può leggere quello che ti piace!

 



E' un periodo della vostra vita in cui riuscite a divertirvi senza troppe sovrastrutture mentali?

Quando sei fai una cosa solo perché è divertente! Poi diventa il tuo business e deve trattarlo più sul serio senza smarrire la componente del divertimento. Nessuno ti costringe ad andare sul palco! Si va in scena, perché si vuole! Ed è divertente!
Il sound di inFinite è ipnotico.
Il suono nel rock'n'roll è incredibilmente importante! Il modo in cui registriamo è spinto per ottenere chiarezza e potenza! Bisogna saper catturare questi elementi per avere un suono potente.
Che cosa rende una canzone grande?
Una buona canzone è una cosa che sorprende. C'è così tanta la musica fuori e pure qualche musicista di troppo. Una volta che hai sentito strofa e ritornello e sai cosa sta venendo dopo perde un po' è l'interesse! Per questo non ascoltiamo molto pop attuale o hard rock o cose simili. Ascoltiamo generi diversi perché voglio essere stimolati dalla musica non solo intrattenuti. Ray Charles disse che è qualcosa che deve colpirti dai primi due, tre accordi, disse che tutti devono essere coinvolti ed essere parte della stessa cosa! Se ci pensiamo è quello che i Beatles hanno fatto. Non capiamo come hanno fatto ma lo hanno fatto! Hanno collegato ogni singola persona con la loro musica.
Avete annunciato il Long Goodbye Tour che vi porterà in tutto il mondo con tre tappe in Italia a giugno: il 22 giugno a Roma (Palalottomatica), il 26 giugno a Bologna (Unipol Arena) e il 27 giugno a Milano (Mediolanum Forum).
Abbiamo queste nuove canzoni da raccontare. Sono tante le cose da fare per mantenere fresco un buon set palco! Noi abbiamo sempre fatto, come la maggior parte delle band della nostra specie, quello che ci piaceva e ci ha fatto sentire bene! E tenendo le dita incrociate è sempre piaciuto anche al pubblico.
Con cosa si vince sul palco?
Se ci metti cuore e anima, se sei felice...tutto si trasmette al pubblico. Speriamo che vada sempre in questo modo! Per noi la cosa più difficile da fare è la scaletta, la selezione talvolta è molto crudele. I Deep Purple non scendono a compromessi ma su alcune cose dobbiamo! Non possiamo fare questo e quello! Per fortuna ci sono ingredienti magici in cui improvvisamente due canzoni si fondono insieme! Poi devi avere le dinamiche di uno spettacolo! Ma non bisogna scordare che il pubblico deve divertirsi e se desideriamo avere un applauso il divertimento deve essere generale. E tanto!

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