18 aprile 2017

Harry d'Inghilterra confessa: "20 anni per superare la morte di Diana"

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Harry d'Inghilterra confessa: "20 anni per superare la morte di Diana"

Harry d’Inghilterra ha rilasciato un’intervista molto profonda al Telegraph dove il giovane principe si confessa e afferma che ci sono voluti venti lunghi anni prima di riuscire a superare la morte di Diana, l’amata madre scomparsa nel 1997. Ora, Harry guarda alla sua nuova vita.

Harry d’Inghilterra, che riscuote sempre più successo di pubblico, ma in genere restio a parlare del suo intimo, ha raccontato qualcosa di molto privato al Telegraph, nell’intervista a lui rivolta. Il “ribelle” della famiglia reale ha confessato che sono dovuti trascorrere 20 anni prima che il secondogenito di Lady D riuscisse a superare la scomparsa dell’amata madre. Alla luce del suo toccante racconto, si mettono insieme tutti i pezzi del misterioso puzzle che vanno a ricostruire la figura di Harry, per molto tempo oscurata dal più virtuoso fratello, ma di recente tornato in auge con una nuova luce. E una nuova vita.

Harry: “Ero nel caos. Mio fratello mi ha salvato”

Il Principe Harry è uno dei personaggi più misteriosi della famiglia reale: come secondogenito non ha mai sentito il fardello degli oneri di William, eppure per tanti anni si è rivelato un principe ribelle, stravagante, quello su cui puntare per le notizie di gossip sui giornali scandalistici. E se, invece, per 20 anni fosse stato un’altra persona? Quando sua madre è morta, nel lontano 1997, a causa di un incidente stradale a Parigi, Harry aveva soltanto dodici anni: un bambino alle soglie dell’adolescenza che ha dovuto crescere senza l’adorata mamma. “Il mio modo di reagire fu di nascondere la testa nella sabbia, mi rifiutavo di pensare a mia madre”. E così, per tanti anni della sua vita, il dolore di Harry per la perdita della madre ha cominciato a scavare dentro di lui, fino a creare una voragine da cui era troppo difficile, per lui, risalire. “Ero nel caos, non capivo cosa ci fosse di sbagliato in me”. Finalmente, però, a 28 anni, il principe decide di mettere un freno a tutto questo e di ascoltare suo fratello William, che gli consiglia di seguire una terapia per superare la morte della madre.

Terapia e boxe sono state la salvezza di Harry

“Credevo che pensare a lei non l’avrebbe riportata in vita, che mi avrebbe fatto stare solo peggio”, questi i pensieri di un Harry adolescente che, crescendo, diventava un ragazzo dall’animo molto complesso, sempre più difficile da comprendere sia dagli altri che da se stesso. “In molte occasioni sono stato vicino al crollo completo”. Poi, quattro anni fa, Harry si è aperto alla terapia e la sua confessione è stata una rivelazione per tante persone che hanno subito una perdita simile alla sua. “Bisogna reagire” ha spiegato Harry, coraggioso nel raccontare ciò che gli è successo “perché si può diventare un problema non solo per se stessi, ma anche per tutti coloro che ti stanno intorno. Per vent’anni sono stato un problema”. Conclude, infine, dicendo che a volte basta “la persona giusta con cui dialogare”. Senz’altro, il fratello maggiore lo ha aiutato in questo lunghissimo momento difficile…ma che sia stata proprio Meghan Markle, la neo fidanzata di Harry, a dargli nuova linfa vitale? Vista la serenità ritrovata, la presenza di una figura femminile così vicina a lui non può che avergli fatto bene, ma Harry ha un'altra “arma segreta” per sfogarsi: il ring. “La boxe mi ha salvato” ha raccontato Harry “perché stavo sempre per picchiare qualcuno e, in questo caso, meglio che il viso sia imbottito e che sulle mani ci siano i guantoni”.

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