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03 maggio 2017

Sky Arte Festival, una lunga notte a ritmo di Lilies on Mars

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Lilies on Mars (foto di Angel Ceballos)

Sky Arte porta a Napoli tre giorni di performance coinvolgenti con tanti protagonisti della scena artistica italiana e internazionale che si ritroveranno nel capoluogo campano dal 5 al 7 maggio per il primo Festival di Sky Arte, in collaborazione con Sky Academy. Nell'attesa abbiamo intervistato Lisa Masia, del duo Lilies on Mars, protagoniste di una session musicale sabato 6 in Piazza della Sanità

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Su Marte non ci sono ancora andate ma hanno il privilegio di trasformare in Marte qualunque luogo loro frequentino. Si chiamano Lisa Masia e Marina Cristofalo, il loro progetto musicale lo hanno battezzato Lilies on Mars. Sono, queste due ragazze sarde, protagoniste di uno dei momenti più intensi e cosmopoliti, del Festival di Sky Arte che ipnotizzerà Napoli da venerdì 5 a domenica 7 maggio. L'appuntamento è sabato 6 maggio dalle ore 21 all'1 in Piazza della Sanità (ingresso gratuito). Lì troverete DjliBit con Baba Sissoko, Nicodemo feat. Lilies on Mars, Zulù dei 99Posse e Jovine dj set featuring Mr. Tony Ponticiello aka Mr. Time. Aspettando questa notte di musica e fratellannza, Lisa Masia ci racconta la sua storia e quella di Lilies on Mars

Lisa Masia fotografata da Patrizio Buralli



Come nasce l'artista Lisa Masia?
Radici in un rock pesante poi declinate in un genere più elettronico e melodioso.
Pronte per il Festival di Sky Arte?
Eccome. Non vediamo l'ora. Conosciamo Sky Arte e siamo felici di essere protagoniste di questo progetto musicale con Baba Sissoko, Nicodemo e molti altri artisti.
Conosce Napoli? Cosa si aspetta?
La conosco anche se non quanto e come vorrei. Sarà una grande festa.
Il vostro live di sabato 6 dalle ore 21 è un incrocio di culture.
Il linguaggio della musica è il migliore perché non conosce confini. E in questa epoca che c'è chi vorrebbe renderli più netti, la nostra è la risposta migliore.
Lilies on Mars sono state tra le prime ad abbattere i confini: siete andate a Londra quanto era ancora forte l'italian dream.
Ci siamo state per tanti anni. E' vero, abbiamo anticipato i tempi. Eravamo piccole quando abbiamo lasciato la Sardegna. Ora però siamo tornate.
Quando invece tutti se ne vanno...
In origine non doveva essere duraturo, poi la nostra isola ha avuto il sopravvento. Va anche detto che dopo 15 anni in giro il nostro percorso formativo può essere considerato completato.
Dove vivete?
Io a Sant'Antioco, Marina a Carbonia.
Come vi siete trovate?
Ognuna sapeva dell'esistenza dell'altra. Entrambe chitarriste entrambe desiderose di conoscersi. Al primo sguardo abbiamo iniziato a suonare insieme.
Cosa vi accomuna?
La voglia di scoprire, la curiosità. Il desiderio di crescere, evolvere.
Un legame forte.
Abbiamo vissuto, suonato, lavorato, sognato, riso e pianto insieme.
Cosa la rende felice?
Tante cose. Una è andare all'estero e nei negozi di dischi vedere i nostri album sempre in sezioni diverse.
Nella stagione della catalogazione è un pregio: chi siete?
Abbiamo iniziato con tanta chitarra acustica, poi sono arrivati i synth, l'elettronica. L'ispirazione si rigenera e porta a cambiare gli strumenti, il modo di porsi e di essere.
Altre novità in arrivo?
Sia dal punto di vista musicale che visivo. La nostra musica si sta spostando. Abbiamo un hardware colmo di pezzi nuovi, presto le faremo sapere. Sto passando tanto tempo in studio. C'è anche un lavoro più cinematografico: creiamo corti a partire dalla sceneggiatura. Anche da questo ambito arriveranno presto belle notizie.
Avete collaborato a lungo con Franco Battiato.
Il nostro progetto è nato dopo i due anni in tour con lui. Eravamo così ricche di idee e musica che in un mese abbiamo costruito le fondamenta di Lilies on Mars.
Appuntamento a Napoli, dunque.
Certo. Per una notte magica di musica voluta da Sky Arte.




 

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