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09 maggio 2017

L’Arte italiana alla 57^ Biennale di Venezia

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L’Arte italiana alla 57^ Biennale di Venezia

Attesi oltre mezzo milione di visitatori a Venezia che grazie alla 57^ Biennale di Venezia, intitolata VIVA ARTE VIVA ci invita a scoprire un mondo parallelo dove la creatività è protagonista. Cecilia Alemani è la Curatrice del Padiglione Italia “Il mondo magico”, con tre artisti: Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi e Adelita Husni-Bey.

Cecilia Alemani è la Curatrice del Padiglione Italia dal titolo “Il mondo magico” con progetti artistici a cura di Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi e Adelita Husni-Bey alla 57^ Biennale di Venezia, intitolata  VIVA ARTE VIVA , è curata da Christine Macel. Attesi almeno mezzo milione di visitatori.

“Il mondo magico” di Cecilia Alemani

Venezia anche quest’anno è una eccellente meta da raggiungere per visitare che ci aspetta per proiettarci in un mondo parallelo dove la creatività, espressa in tutte le sue forme, ci farà vivere grandi emozioni. La 57^ Biennale di Venezia, intitolata  VIVA ARTE VIVA , è curata da Christine Macel. Presenterà le opere di 120 artisti di fama internazionale provenienti da 51 Paesi. Cecilia Alemani è la Curatrice del Padiglione Italia e vive a New York. E’ originaria di Milano, dove ha studiato Filosofia, proseguendo gli studi presso il Centro per gli Studi Curatoriali “Bard College”. Oggi è Vice Direttore e Capo Curatori all’ “Hight Line Art”. Per il Padiglione Italia ha pensato di proporre il titolo “Il mondo magico” commissionando tre nuovi sorprendenti progetti artistici a Giorgio Andreotta Calò, Roberto Cuoghi e Adelita Husni-Bey visibili dal momento dell’inaugurazione della  57^ edizione della Biennale di Venezia. La Biennale Internazionale d’Arte è tra le maggiori attrattività di interesse culturale poiché ogni edizione presenta delle grandi novità nel campo delle Arti plastiche, visive e performative. VIVA ARTE VIVA si sviluppa intorno a nove capitoli o famiglie di artisti, con due primi universi nel Padiglione Centrale ai Giardini e sette altri universi che si snodano dall'Arsenale fino al Giardino delle Vergini. 120 sono gli artisti partecipanti, provenienti da 51 paesi; di questi, 103 sono presenti per la prima volta nella Mostra Internazionale del curatore. La Mostra sarà affiancata da 85 Partecipazioni Nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. 

Tre artisti rappresentano “Il mondo magico”

Gli artisti del Padiglione Italia sono: il 38enne Giorgio Andreotta Calò è nato a Venezia e vive e lavora tra Italia ed i Paesi Bassi. E’ stato assistente degli artisti Ilya ed Emilia Kabakov fino al 2008, trasferendosi nei Paesi Bassi Per risiedere alla “Rijksakademie van Beeldende Kunsten” di Amsterdam fino al  2011, partecipando in seguito a “ILLUMInazioni/ ILLUMInations”, 54^ Biennale di Venezia diretta da Bice Curinger.  Nel 2012 ha vinto il “Premio Italia per l’Arte Contemporanea” promosso dal MAXXI, Museo delle Arti del XXI Secolo di Roma, partecipando con l'opera intitolata “Prima che sia notte”. Tra il 2012 e il 2013 ha risieduto presso il “Centre National d'Art Contemporain” di Villa Arson a Nizza, in Francia, vincendo nel 2014 il “Premio New York”, promosso dal Ministero per gli Affari Esteri Italiano. E’ chiamato, con il suo lavoro, ad interagire con gli spazi del Padiglione Italia. A Roberto Cuoghi , che è “anagraficamente più anziano dei tre artisti scelti a rappresentare l’Italia alla 57^Biennale di Venezia, la curatrice ha voluto dare l’opportunità di presentare le sue opere ad oltre mezzo milione di visitatori per avere quella visibilità in Italia difficile da trovare per molti artisti, mentre ad Adelita Husni-Bey  - “Premio Italia per l’Arte Contemporanea” promosso dal MAXXI  - si esprimerà artisticamente mediante video non documentali, ma “maieutici” – per riprendere le parole della curatrice - , ovvero  "tirar fuori" al visitatore pensieri assolutamente personali, piuttosto che imporre “le proprie vedute”, intese in senso letterale. L’arte contemporanea italiana ha bisogno di molti spazi , occasioni di visibilità e più stimoli per la ricerca per mettere in atto lo “zeitgeist”, lo “spirito del nostro tempo”e creare maggiore rapporto con la Cultura del proprio Paese. L’Italia è un simbolo della Cultura nel mondo, detenendo oltre il 70 per cento del Patrimonio Artistico e culturale mondiale, e noi ne siamo fieri!

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