15 maggio 2017

La nuova Miss USA si chiama Kara McCullough, ed è nata a Napoli

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La nuova Miss USA si chiama Kara McCullough, ed è nata a Napoli

Kara McCullough nasce a Napoli e si laurea in chimica alla South Carolina State University. No, non è una candidatura al prossimo Nobel: Kara McCullough è la nuova Miss USA.

Kara è, senza dubbio alcuno, favolosa. La sua cascata di riccioli mori trionfa sulla pelle scura, e i suoi occhi grandi brillano di una luce speciale. Ha un fisico scolpito e un sorriso pronto alla conquista del mondo. La vediamo nei suoi primi scatti in veste della nuova Miss USA e ci rendiamo conto che la sua è una bellezza esotica e dirompente. Chissà se questa esplosione di fascino è dovuta – anche solo in parte - alle sue origini partenopee.

Kara McCullough, nuova Miss USA

Kara McCullough ha 25 anni e un futuro radioso davanti. Dopo la combattutissima finale a Las Vegas disputata tra lei, Miss Minnesota e Miss New Jersey, Kara è stata incoronata Miss Stati Uniti e portata in trionfo dalla folla in estasi. Sarà lei a rappresentate gli States a Miss Universo, e chissà quali altre porte le si sono appena spalancate. Quello che ci piace di lei, però, è profondamente radicato nelle sue origini. Kara McCullough rappresenta il Distretto della Columbia, ma è nata in Italia, a Napoli. In seguito è cresciuta sulle spiagge della Virginia ed è diventata una delle donne più belle del mondo.

Kara è riuscita a fare breccia nel cuore della giuria e del popolo americano anche grazie alla sua determinazione nell’ispirare i più giovani ad intraprendere una carriera nei rami della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria o della matematica. “Amo la scienza,” ha dichiarato la McCullough, “Vedo quest’opportunità come l’occasione perfetta per esplorare la cultura globale, e magari per ispirare i bambini a fare qualcosa di importante, meglio se in ambito della matematica o nelle scienze”. Kara McCullough si è laureata in chimica alla South Carolina State University. Adesso lavora per la NRC, la commissione che regola l’uso dell’energia nucleare negli States, e può fregiarsi del titolo di Miss USA.

Nel 2016 il titolo lo vinse sempre il distretto della Columbia grazie a Deshauna Barber, il primo Capitano dell’esercito degli Stati Uniti a vincere un titolo di bellezza così importante. La sua storia ha ispirato milioni di donne in tutto il mondo, e forse un po’ anche quella di Kara.

Il trionfo della cultura

Nel corso delle ultime puntate, alle finaliste è stato richiesto di rispondere ad alcune domande sui temi più caldi della stagione: i pro e i contro dei social media, i diritti delle donne e la situazione dei teenagers. Gli spunti di discussione sono stati – sorprendentemente – quasi tutti interessanti. Ebbene sì: molte delle partecipanti di quest’anno sono donne attivamente impegnate nello studio e nella divulgazione dei temi sociali. Universitarie, lavoratrici e grandi idealiste, le Miss sembrano orientate sempre più verso un’immagine a tutto tondo della loro persona. La bellezza, del resto, non è sempre sufficiente a conquistarci tutti. Ci vuole qualcosa di più: ci vuole talento, sì, e una mente brillante.

Le prime polemiche

“Ritieni che l’assistenza sanitaria in USA sia un privilegio o un diritto?” è stata la domanda rivolta a Kara. La risposta, però, non è piaciuta a tutti. Secondo lei, infatti, l’assistenza sanitaria sarebbe un privilegio che deriva dal proprio lavoro: “In qualità di dipendente governativa, l’assistenza sanitaria mi è concessa. Pertanto vedo che per poter avere un’assistenza c’è bisogno di un lavoro. È per questo che dobbiamo prenderci cura del nostro ambiente, in modo da avere lavoro per tutti e, di conseguenza, anche assistenza sanitaria”. Se molti americani su Twitter la hanno fortemente criticata per questa affermazione, non c’è niente da stupirsi. La domanda è stata posta appositamente per spaccare l’opinione pubblica. Non c’era una risposta giusta: c’era solo l’occasione di essere sinceri, e Kara l’ha colta al volo.

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