08 giugno 2017

Banksy nei guai: regala un'opera per ogni voto contro Theresa May

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Banksy nei guai: regala un'opera per ogni voto contro Theresa May

Banksy colpisce ancora, ma rischia guai: decide di donare una delle sue opere a chiunque voterà contro Theresa May durante le elezioni che si stanno svolgendo nel Regno Unito. L’artista dei murales più noti al mondo aveva già espresso le sue idee in merito.

Banksy potrebbe mettersi nei guai per la sua nuova iniziativa che mescola, come in una tavolozza di colori, arte e politica. Il messaggio è incredibile: il misterioso artista ha affermato che regalerà una delle sue opere a chiunque, in cabina elettorale, voterà contro la conservatrice Theresa May.

Banksy e la sua battaglia contro “i Tory”

L’artista senza volto dai graffiti più belli al mondo rischia di mettersi nei guai ma combatte così la sua personalissima battaglia contro il Tory Party, il partito conservatore capeggiato da Theresa May. Il primo ministro britannico, che ha spinto a favore della Brexit e vuole velocizzarne ed estremizzarne l’applicazione in breve tempo, spera di vincere queste elezioni generali in UK, per dare più forza alla fazione conservatrice del Parlamento. In opposizione alla May si presenta il suo principale antagonista, il leader del partito labourista, Jeremy Corbyn, e, tra gli indipendentisti, Nicola Sturgeon, del Partito Nazionale Scozzese. La leader è una sorta di Braveheart al femminile, che si erge contro la collega britannica in difesa di una concezione europeista del proprio Paese. Dopo il risultato del referendum del giugno scorso, che ha sancito l’uscita del Regno Unito dall’Europa, la Scozia ha rafforzato la convinzione di rendersi indipendente dall’Inghilterra. Se nello stato della Regina Elisabetta II la Brexit ha vinto, seppur di misura con un 52% per i “sì” contro il 48 per i “no”, in Scozia aveva vinto nettamente la voglia di rimanere nella Ue, con un sonoro 62 contro un molto debole 38% di voti per uscirne. Cosa c’entra Banksy in tutto questo? La sua battaglia contro i Tory inglesi, in effetti, era già iniziata e la sua opinione in merito alla Brexit perfettamente chiara sotto gli occhi di tutti. Ancora di più per chi è capitato dalle parti del porto di Dover, circa un mese fa.

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Un’opera d’artista per ogni voto contro la May

Cos’è successo a Dover circa un mese fa? I cittadini inglese di quelle parti, che dovevano prendere un traghetto o comunque lavorare nella zona portuale, si sono trovati davanti a un gigantesco murale. Su una parete molto spaziosa, sul fianco di un edificio piuttosto alto e ben riconoscibile nella zona, Banksy, nottetempo, ha colpito ancora e lasciato un’evidente traccia della sua arte. L’artista senza volto ha disegnato una bandiera europea, con sfondo azzurro cielo e le dodici tipiche stelline. Una di queste, però, viene smantellata a colpi di martello e scalpello da un operaio. Non c’è bisogno di traduzione a questo messaggio di Banksy, che si pone totalmente in opposizione alla conservatrice Theresa May, che vuole velocizzare la Brexit. Proprio per questo, l’attivista ha preso una decisione incredibile e lancia una sfida: per ogni voto contro i Tories, regalerà una sua opera. Specifichiamo meglio: visto che le sue opere sarebbero un po’ difficili da appendere a una parete di casa, Banksy ha parlato di una stampa originale, che offrirebbe gratuitamente a chi non metterà una “x” sul partito della May e potrà dimostrarlo tramite invio di una foto. Il problema? Chi dovesse aderire potrebbe essere perseguibile per violazione di segretezza di voto e al mandante si potrebbe imputare l’accusa di condizionamento delle masse, invalidando il risultato del voto. Guai in vista per Banksy: in effetti, sul profilo Instagram appare la revoca di tale offerta. Basterà questo a fermarlo?

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