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23 giugno 2017

Bansky? Sarebbe Robert Del Naja dei Massive Attack

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Il murales di Bansky a Calais

Robert Del Naja è davvero Bansky? Ancora una volta salta fuori il legame tra i Massive Attack e lo street artist inglese, la cui identità è sconosciuta da ben vent’anni. Siamo davvero arrivati a squarciare il vero del mistero?

È stata svelata davvero la vera identità di Bansky? Per adesso il mondo non fa che parlare di questo, ma cosa sappiamo esattamente finora?

La rivelazione del produttore dei Massive Attack

Questa mattina il web è stato sconvolto da una notizia: sarebbe stata rivelata la vera identità di Bansky, lo street artist che da anni colora i muri del mondo con le sue opere che non sono semplici murales, ma vere e proprie denunce politiche e sociali. Cosa è successo esattamente? In una chiacchierata radiofonica con il conduttore Scroobius Pop, il produttore dei Massive Attack, Goldie, si è trovato a parlare di Bansky e della sua arte e del fatto che negli ultimi tempi le sue opere di denuncia sono diventate un vero e proprio business per molti venditori: ci sono cappellini, felpe, magliette, e spesso chi indossa le sue opere nemmeno sa cosa voglia dire quel graffito e perché sia stato disegnato in quel modo e fatto in un determinato luogo. Ed è qui che è stata pronunciata la fatidica frase che ha creato così tanto scompiglio: “Non per mancare di rispetto a Robert, che è un grande artista. Credo che abbia sconvolto completamente il mondo dell’arte”. La domanda che tutti si sono posti è stata: chi diavolo è Robert?

Il legame tra Bansky e i Massive Attack

La prima cosa che è venuta in mente a tutti è che si possa trattare di Robert Del Naja dei Massive Attack: come mai? Perché il suo nome era già saltato fuori lo scorso anno: era stato un giornalista scozzese, tramite un’inchiesta, a dire che i Massive Attack e Bansky erano strettamente collegati. Questo perché si era notato che i murales dello street artist (il primo, apparso nel 1997, si intitolava The Wild Wild West) apparivano generalmente nelle città dove (o vicino) suonavano i Massive Attack con il loro tour. Collegamenti iniziarono ad apparire anche nelle città visitate da Robert Del Naja o anche dove il cantante, politicamente e socialmente impegnato, aveva dei progetti. In realtà la tesi principale su Bansky è che non si tratti solo di una persona, ma di un collettivo legato ai Massive Attack e principalmente alla persona di Robert Del Naja. Questa tesi sarebbe rafforzata dal fatto che il leader dei Massive Attack in passato sia stato un bravissimo street artist: ma qual è la verità?

La ricerca dell’identità di Bansky

Negli scorsi anni uno studio universitario aveva invece attribuito l’identità di Bansky a Robin Gunningham, un ex studente di Bristol appartenente al ceto medio inglese: per risalire alla sua identità hanno usato un complesso software che ha messo in relazione alcuni reati compiuti dall’uomo con i suoi spostamenti nelle città dove sono apparsi i murales, ma anche questa notizia non è mai stata confermata. Se c’è qualcosa che Bansky e i Massive Attack hanno in comune, è sicuramente una spiccata coscienza e consapevolezza sociale che li spinge a voler denunciare le ingiustizie che avvengono in un determinato luogo. Per questo i murales dell’artista non sono mai casuali, né sono casuali le scritte che appaiono sul palco ai concerti dei Massive Attack: Bansky è davvero legato al duo musicale? Forse sì, forse no: ma forse rivelare la vera identità di Bansky agli adulti è la stessa cosa che dire a un bambino che Babbo Natale non esiste.  

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