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29 giugno 2017

La Smemo festeggia i 40 anni con Bebe Vio e Roberto Saviano sognando Bono

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Questo per Smemo è un anno memorabile: con l’edizione 2018 festeggia il suo quarantesimo compleanno e per farlo ha invitato oltre 100 collaboratori, tra cui tantissime new entry come Bebe Vio, Roberto Saviano, Giacomo Mazzariol e Clementino, a raccontare, nel modo più libero e spontaneo, cosa significhi vivere davvero. Ne parliamo con Nico Colonna, che insieme a Gino & Michele, è l'anima di Smemoranda

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)

Lo festeggiamo adesso anche se sull'invito c'è scritto 2018. Perché quella che verrà, anzi quella che è appena arrivata, è l'edizione numero 40 di Smemo, l'agenda che più di ogni altra ha accompagnato l'Italia nei suoi cambiamenti, aiutandoci a sorridere anche quando era proprio difficile. Tra i nuovo collaboratori ci sono Bebe Vio e Roberto Saviano. Della storia e del futuro di Smemo abbiamo parlato con Nico Colonna, assieme a Gino & Michele, l'anima di questa bella quarantenne tutta da sfogliare.

Nico cosa le da soddisfazione, 40 anni dopo?
Essere ancora oggetto di culto tra i giovani è una soddisfazione che si fatica a spiegare. Sono, siamo orgogliosi di avere accompagnato 7, 8 generazioni di studenti.
Non è facile, soprattutto negli ultimi anni.
Siamo ancora in pista e ci muoviamo col ritmo dei Millennial.
Quando iniziate a lavorarci?
Di solito a novembre facciamo una riunione per definire il tema dell'anno e identificare i collaboratori.
Come li scegliete?
Devono essere persone che siano un valore aggiunto. Il prossimo novembre ragioneremo sul 2019. L'obiettivo è sempre costruire una antologia di cose intelligenti.
Per il quarantesimo vi siete regalati Roberto Saviano.
Ci frequentiamo da tempo. Con lui abbiamo organizzato una serata all'Alcatraz di Milano in occasione dell'uscita del suo ultimo libro. E' una persona splendida. Non è facile lavorare con lui per i sistemi di sicurezza che lo proteggono: la sua coerenza gli ha rovinato la vita ma resta una persona speciale.
Che ricordi ha degli inizi?
Mollai il mio lavoro nel 1982 per dedicarmi a questo progetto. Eravamo molto artigianali. Mi sono tuffato in questa avventura di testa.
Soddisfatto?
E' una seconda figlia.
C'è la sua Smemo perfetta?
D'istinto dico l'ultima ma il cuore mi porta alla prima. La perfezione va cercata costantemente. Forse è per questo che viene da dire che la più bella è quella che verrà.
Il pregio?
Non abbiamo mai trascurato i giovani. E loro sono un termometro importante vista la volubilità.
Quante edizioni della Smemo 40?
Dieci versioni cui si sommano la All Black e la Uni per gli universitari.
Come conquistate i Millennial?
Grazie al nostro grande Ufficio Marketing che in tempo reale ci segnala tendenze e ci offre consigli.
Il sogno?
Poter avere un contributo di Bono Vox.

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