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23 agosto 2017

Addio a Sergio Zaniboni, papà di Diabolik

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Addio a Sergio Zaniboni

La mano di Sergio Zaniboni non disegnerà più Diabolik: il fumettista è purtroppo deceduto il 18 agosto, e tutto il mondo della cultura piange la sua scomparsa. Aveva anche scritto il quarto numero speciale di Tex, Piombo Rovente.

Il mondo del fumetto piange un grande artista: è scomparso all’età di 80 anni uno dei padri di Diabolik, Sergio Zaniboni.

La scomparsa di Sergio Zaniboni

Leggere Diabolik non sarà più la stessa cosa dopo la morte di Sergio Zaniboni, uno degli uomini che con la sua mano e il suo tratto inconfondibile ha dato vita a più di 300 storie con protagonista il “re del terrore”. L’uomo, che aveva iniziato a lavorare decenni fa come radiotecnico dell’Enel, è scomparso a 80 anni scegliendo una calda giornata di agosto per andarsene per sempre da questo mondo nel quale ha lasciato la sua impronta più che indelebile. Deceduto il 18 agosto, la notizia è stata diffusa solo nelle ultime ore, e tutto il mondo del fumetto – ma non solo – ha immediatamente espresso cordoglio per questa importante perdita. La passione e la carriera nel mondo dei fumetti iniziano tardi per Sergio Zaniboni, che di professione era radiotecnico dell’Enel. Inizia a lavorare in questo settore sulla rivista “Horror”, ma la sua bravura lo porta subito a farsi notare dai grandi maestri dei comics, che fanno a gara per averlo nella propria scuderia. È dopo il 1969 che si approccia al mondo di Diabolik, disegnando il principe del terrore in più di 300 avventure, lasciando così sul personaggio un marchio indelebile che ancora oggi porta il nome di Sergio Zaniboni - tanto che nel 2000 gli viene conferito il premio Yellow Kid, ambito da tutti i maggiori fumettisti.

Non solo Diabolik

Sergio Zaniboni non ha ovviamente lavorato solo a Diabolik, anche se il re del terrore porta legato a sé in modo inconfondibile il suo nome: il fumettista è noto anche per la collaborazione con la casa editrice Sergio Bonelli, per la quale ha disegnato il quarto “Texone”, Piombo Rovente. Ed è infatti anche sul loro sito internet che si legge un a bella dedica a Sergio Zaniboni, professionista stimato da tutto il mondo della cultura. Anche la casa editrice di Diabolik ha voluto ricordare con un messaggio commosso Zaniboni, pubblicando anche un suo ritratto a fumetti accanto ai suoi personaggi principali, Diabolik ed Eva Kant: “ A partire dalla fine degli anni ’60 aveva dato a Diabolik – e soprattutto a Eva Kant – l’inconfondibile impronta grafica che conosciamo. Con lui scompare un pezzo di storia non solo del Re del Terrore ma di tutto il mondo del fumetto italiano. Addio, Sergio. Nessuno di noi potrà mai dimenticarti”.

La nascita di Diabolik

Creato nel 1962 da Angela Giussani, Diabolik è il precursore nel noir fumettistico, genere fino ad allora inesplorato in questo particolare settore (almeno in Italia). Sono più di 800 i numeri di Diabolik pubblicati finora – Sergio Zaniboni ha contribuito alla creazione di 300 di questi albi – e il fumetto è riuscito addirittura a travalicare i confini nazionali ed essere tradotto all’estero in diverse lingue. Il formato dei volumi di Diabolik è molto particolare: ideato in modo da essere tascabile, è stato pensato in questo modo perché Angela Giussani vedeva tutti i giorni i pendolari prendere il treno. Secondo lei, Diabolik doveva essere letto proprio da loro e doveva quindi entrare nelle loro tasche.

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