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04 settembre 2017

George Clooney: “ecco a chi somigliano i gemelli”

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George Clooney: “ecco a chi somigliano i gemelli”

Al Festival di Venezia per presentare il suo ultimo film, George Clooney parla della sua paternità, e di come Ella e Alexander – i gemelli avuti dalla moglie Amal Alamuddin – stiano ora iniziando a manifestare la loro personalità

Dalla scelta dei nomi – classici, e lontani dalla stramberia che sembra affiggere le star hollywoodiane – alle vacanze in quattro (più servitù) sul lago di Como: l’estate 2017, nei ricordi di George Clooney, sarà per sempre legata alle emozioni della neo paternità. Ora, a Venezia, l’attore parla dei suoi gemellini. Tra caratteristiche fisiche e caratteriali.

Il siparietto con Matt Damon

Hanno solamente 12 settimane, Ella e Alexander, i gemelli nati dall’amore tra George Clooney e Amal Alamuddin. Eppure, a sentire il 56enne attore, i piccoli avrebbero già le loro belle personalità. Completamente differenti. A raccontarlo è il papà in persona, in un’intervista rilasciata lo scorso venerdì durante il Festival di Venezia. «Alexander è già un teppista, l’hai visto», ha detto Clooney – a favore di giornalisti - rivolgendosi al suo migliore amico (e attore di Suburbicon), Matt Demon. «Semplicemente, vuole solo stare seduto e mangiare». «È come se potesse rimbalzare, verso qualche posto a Hollywood», ha confermato Matt. «O come se potesse controllare la sua carta di identità nella strada verso l’asilo nido», ha continuato Clooney. Prima di parlare di Ella, così diversa dal suo fratellino. «È molto elegante, e ha degli occhioni enormi. Somiglia moltissimo ad Amal, grazie a Dio». Interpellato poi in merito ai nomi dei gemellini, l’attore ha spiegato come – lui e la moglie – abbiano espressamente scelto due nomi che non fossero “stupidi”. «Abbiamo pensato al fatto che i nostri bambini sarebbero stati sotto la lente d’ingrandimento della stampa, fin dalla loro nascita. E che le loro vite saranno sempre osservate e giudicate. Almeno per quanto riguarda i nomi, abbiamo cercato di dare loro un po’ di respiro», ha confessato. «La nostra volontà era quella di cercare nomi normali, non avevamo fonti di ispirazione da cui attingere. E, al contrario di quanto hanno riportato alcune testate giornalistiche, non è vero che i nomi derivano da Alessandro Il Grande e da Ella Fitzgerald». «Alexander Hamilton?», ha scherzato Dam. E George Clooney ha ironicamente confermato che sì, l’ispirazione è stata davvero quella (Alexander Hamilton è stato uno dei Padri fondatori degli Stati Uniti d’America).

Sulla paternità e sulla Presidenza

Nel corso dell’intervista, Clooney ha poi raccontato che – sebbene fosse entrato nel mood paternità appena saputo che Amal era incinta -, ha realizzato che stava diventando padre per davvero solo lo scorso giugno. «Penso che l’esatto momento in cui ho capito che tutto stava succedendo, sia stato quello in cui Ella e Alexander sono venuti alla luce. La paternità non è reale fino a quando non ti ritrovi lì coi tuoi bambini e tua moglie a ridere e a piangere. In quel momento dici: “aspettate un attimo! Cosa succede? Eravamo in due e ora siamo in quattro!», ha dichiarato. Ma, al Festival di Venezia, George Clooney non ha parlato solamente del suo ruolo di padre. Ad un giornalista che gli ha chiesto se un domani si vedrebbe come Presidente degli Stati Uniti, ha risposto: «Io Presidente? Sarebbe divertente! A me basta che lo sia qualsiasi persona eccetto quella che lo è adesso, qualsiasi».

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