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13 settembre 2017

Ryan Reynolds: ecco quando deve chiedere il permesso a Blake Lively

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Ryan Reynolds: ecco quando deve chiedere il permesso a Blake Lively

Supereroe sullo schermo, tra le mura di casa Ryan Reynolds veste i panni del papà perfetto. Tuttavia, c’è una cosa che non può fare senza il permesso della moglie Blake Lively. E riguarda proprio i suoi figli

Se la famiglia perfetta avesse un volto, sarebbe quello di Ryan Reynolds, di Blake Lively e delle loro due bambine: James - che compirà 3 anni il prossimo 16 dicembre – e Ines, nata il 30 settembre 2016. Splendidi in ogni loro uscita pubblica, come nelle foto che – pubblicate sui profili social – li ritraggono alle prese con la vita quotidiana, i due attori adorano scherzare. E prendersi in giro. Ma c’è una cosa su cui entrambi devono essere d’accordo…

Ironici consigli per genitori

L’arma segreta di Ryan Reynolds, sembrerebbe proprio essere sua moglie. Da quando sta con lei, la sua carriera come attore è decollata. E la felicità è stampata sul suo volto sotto forma di un imperturbabile sorriso. Oltre ad amare moltissimo Blake Lively, Ryan ha anche bisogno – talvolta – del suo permesso. Un permesso che riguarda Twitter, e le loro figlie. Il profilo che il bell’attore ha su quel social, in effetti, è seguitissimo. E lui lo gestisce con grande ironia, pubblicando generalmente aneddoti che riguardano le bambine. Qualche esempio? “Mia figlia ama essere sepolta nella sabbia fino al collo; la sua faccina si accende quando torno a prenderla il giorno seguente”. Oppure: “sono stata a Disneyland perché mia figlia è ossessionata da Topolino. Era così eccitata quando sono tornato a casa e gliel’ho detto!”. O, ancora: “Nella nostra quotidiana passeggiata delle 6 di mattina, mia figlia mi ha chiesto dove va la luna ogni mattina. Le ho risposto che va in paradiso, a trovare la libertà di papà”. Frasi ironiche, di cui l’attore dice: «quando pubblico qualcosa a proposito di mia figlia, o consigli che nessun genitore dovrebbe seguire, vado da lei (Blake) e le chiedo se ha qualcosa in contrario. Se pubblicassi senza il suo permesso, farei bene a salire su un aereo e volare via».  Al contrario, ha dichiarato l’attore, Blake Lively – che in passato è stata legata a Leonardo Di Caprio - non si è mai recata da lui per un consiglio lavorativo. Neppure adesso, che è stata scritturata per diversi action movie, il genere di film in cui lui eccelle. «Perché dovrei aiutare mia moglie ad allenarsi a combattere? Mia moglie sarebbe capace da sola di tirare calci nel sedere a tutti. Non ha bisogno di me per questo», ha scherzato il 41enne di fronte ai microfoni di ET.

Ryan Reynolds supereroe

L’intervista si è poi spostata su tematiche di lavoro. In “Come ti ammazzo il bodyguard” (nelle sale italiane ad ottobre), Ryan è Michael Bryce, esperto di sicurezza ingaggiato per proteggere Samuel L. Jackson – Darius Kincaid, sicario entrato nel mirino di una squadra di mercenari dopo aver accettato di testimoniare contro un dittatore dell’Europa dell’est, interpretato da Gary Oldman. «Questa volta, sono vestito normalmente. E non ho potuto nascondere le mie espressioni di terrore dietro una maschera», ha ironizzato Ryan Reynolds che – per interpretare l’eroe della Marvel in Deadpool - ha invece dovuto passare moltissime ore stretto in una tutina di spandex. Ora, in quello stesso ruolo è stato riconfermato: Deadpool 2 uscirà al cinema l’1 giugno 2018. «Proprio ieri, ho indossato il “mio” costume. È stato meraviglioso. Il più grande privilegio della mia vita lavorativa è stato proprio tornare ad interpretare quel supereroe», ha dichiarato in proposito.

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