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22 settembre 2017

Brunello Cucinelli: "Basta paura, coltiviamo umanità e speranza e lavoriamo il giusto"

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Brunello Cucinelli

E' magnetico. E' realista. Ma soprattutto conosce il valore della dignità umana. E poi sa che il lavoro non si misura in ore ma in qualità e creatività, concetti sconosciuti al 90 per cento delle aziende italiane. Ecco l'intervista a Brunello Cucinelli, una delle rare persone che sa porre l'umanità davanti a tutto

di Fabrizio Basso

(@BassoFabrizio)

L'incontro ha un fascino speciale. Perché di fronte c'è una persona che nella stagione 2.0 diffonde ancora il concetto dell'umano. Nell'azienda di Brunello Cucinelli dopo una certa ora sono bandite le mail di lavoro, gli stipendi hanno dignità, l'uomo è ancora uomo. E ora l'INTERVISTA.

Albert Einstein diceva che un uomo resta concentrato massimo cinque, sei ore al giorno, Stephen King non scrive mai dopo le 18…lei come conserva la sua energia creativa?
Lavorando il giusto. San Benetto raccomanda all’abate di raccomandare a sua volta i monaci di curare ogni giorno la mente con lo studio, l’anima con la preghiera e poi il lavoro.
Che interpretazione dobbiamo dare?
Siamo troppo connessi, lavoriamo troppo e questa connessione ci appesantisce, rappresenta quel mal dell’anima col quale l’uomo deve convivere. Dobbiamno ritrovare l’equilibrio.
Come?
Nel lavoro sprechiamo un venti per cento di tempo che potremmo dedicare alla famiglia. Dobbamo alzare gli occhi al cielo come dice Sant’Agostino, troppo spesso siamo abituati a camminare a occhi bassi. Se alzi gli occhi al cielo la vita ti pare migliore. Se sei riposato vai al lavoro fortemente creativo. Non sarebbe il segno che bellezza, umanità e creatività avrebbero vinto?

Si dice che un paese senza eroi è fortunato…non dovrebbe esserlo di più un paese senza esempi? Lei è un esempio...
Credo di no. Torno da un periodo trascorso nell'antica Grecia, dalle ricerche spirituali di Socrate. Erano illuminati. Io prima ero fidanzato con i greci ora sposato con loro. La mia impresa la conduco da italiano ma penso e vivo in Grecia.
Cosa è l'illuminazione?
Abbiamo bisogno di essere illuminati da bravi genitori e imprenditori, noi abbiamo bisogno di persone per bene, di riscoprire la qualità della vita vera e abbiamo la possibilità di farlo.
La prima volta che ha incontrato il bello?
Vengo da una famiglia di contadini, lavoravamo la terra con gli animali, non avevamo le macchine. Io tiravo la coppia di buoi, uno deve sempre essere nel solco…i solchi erano dritti e col babbo ne ammiravamo la bellezza. Poi da grande riscopro il valore della bellezza. Goethe in Toscana vede un contadino che guarda i solchi e gli dice che i solchi devono essere diritti. Il nostro era un podere curato, la stanza dei buoi era profumatissima, nella stalla c'era una botola e noi da sopra vedevamo quando partorivano.
In una visita a Matera abbiamo scoperto che gli animali venivano tenuti in casa, erano fonte di calore.
Lei è di Matera?
No. Di Genova.
Matera è la città dell’uomo. Gerusalemme la città di Dio. E’ una delle quattro città più antiche dell’umanità, respiri una spirtuailità unica e oggi bisogna ripartire da una spirtualità profonda.

I vestiti hanno un'anima?
Certo. Lei porterebbe qualcosa indosso se sapesse che è produrlo ha creato danni all’umanità? E’ questa la formula, bisogna stare bene col mondo. Il mio prodotto deve arrecare meno danno possibile all’umanità.
Che già non passa un buon momento.
Questo è il migliore momento dell’umanità, mai c'è stato un mondo bello come oggi. Pensiamo solo alla situazione di trent'anni fa, come venivano trattati gay, donne, bambini.
Ludovico II di Baviera destinava parte delle tasse per produrre Wagner, al punto di essere considerato il primo discografico della storia, costruiva castelli come il Neverland di Michael Jackson: potrebbe essere un Brunello Cucinelli ante litteram?
Ludovico l'illuminato. Costruiva strade e scuole.
Proprio lui.
Io mi sono ispirato agli occhi di mio padre poi ai grandi dell’umanità. Adriano imperatore disse di sentirsi responsabile dell’inizio del mondo. I principi di Baviera erano illuminati, costruivano scuole, castelli. Federico II il Grande viene eletto imperatore cristiano e dice che la sua scorta privata devono essere composta solo di islamici. Incontra il sultano e si fa eleggere re di Gerusalemme. Tutto è una questione di rapporti, stima e dignità.
Hiroshi Ishiguro ha creato un robot che non si distingue dall’essere umano, Elon Musk parla di teoria dell’universo simulato dove l’umanità è un video-gioco: questi possibili futuri la inquietano?
Certo non inquietudine. Albert Einstein disse che si può fare tutto ma è il genio dell’uomo che dà l’input.
Lei che pensa?
Io sono per sostenere la tecnologia però recentemente ai miei amici della Silicon Valley ho detto: a voi che siete stati in qualche maniera innovatori, che siete i giovani Leonardo, chi riuscirà a umanizzare la rete sarà il vero Leonardo. Noi abbiamo bisogno di umanizzare la rete, il tema oggi è il malessere spirituale: Epicuro dice che il corpo si cura più facilmente della mente.
Potesse cambiare la Costituzione come modificherebbe l'articolo: l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro?
Lo lascerei tale e quale ma di questa Costituzione mi ha sempre affascinato qualcosa: quando fu votata i padri costituenti dicono che questo è un atto di fede e di speranza ed è nostro dovere e dei nostri figli aggiornarlo per renderlo contemporaneo. Perché durerà quanto durerà l’uomo. E’ un atto di fede e speranza ed è bellissimo.
Cosa è il potere?
Noi eravamo contadini, ho vissuto una bellissima vita con niente, stavo al bar e mi divertivo con nulla, quello che conta è la nobiltà di spirito. Alla fine della morte bisognerebbe sentirsi dire…sei stato un brav’uomo. Anche Marco Aurelio dice: ho vissuto una vita serenamente cercando di comportarmi bene, custodendo l’umanità. Io vorrei essere un piccolo custode dell’umanità per un periodo di tempo.
Infine cosa dice ai giovani?
Bisogna sostituire la speranza alla paura. Siamo noi che gli abbiamo inculcato la paura. Mio nonno e mio padre hanno fatto la guerra, la fame e subito la dittatura, non avevamo luce in casa, non si mangiava ma stavamo di un bene…di che dovremmo avere paura?

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