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22 settembre 2017

Scarlett Johansson: “tutte le donne sono eroiche”

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Scarlett Johansson: “tutte le donne sono eroiche”

Tra tutte le attrici, una delle più impegnate sul fronte femminista è Scarlett Johansson. In una sua recente intervista, l’attrice 32enne ha parlato delle donne. E di quanto ognuna, nel suo piccolo, sia una specie di eroina

Determinata, indipendente, forte: Scarlett Johansson è una donna che non le manda a dire. Ed è un’attrice di grandissimo talento, coi suoi 45 film all’attivo e i suoi ruoli poliedrici. Intervistata dalla rivista Elle, ha ripercorso la sua carriera. Ha parlato delle donne della sua vita, e di come – per il genere femminile – le cose siano sempre più difficili.

Il valore eroico delle donne

A livello di supereroi, Scarlett Johansson non è seconda a nessuno.  È stata (e tornerà presto ad essere) la Vedova Nera in The Avengers di Joss Whedon, il film tratto dai fumetti Marvel. Ed è stata Lucy, nell’omonimo film di Luc Besson. Per lei, però, ogni donna è eroica. «Le donne sono tutte delle eroine. Devono interpretare tanti ruoli, hanno un mucchio di responsabilità: che siano mamme oppure no, amanti, spose, amiche, figlie, sorelle, attive o passive», ha dichiarato nel corso di un’intervista a Elle. «Tutti questi ruoli sono fonte di grande gioia ma anche di fatica e di doveri. Basta pensare a tutte le valutazioni che siamo portate a fare, per capire fino a che punto siamo disposte ad arrivare, per portare avanti le nostre scelte senza sentirci in colpa. Senza contare che bisogna anche imparare e lasciar correre». Trentaduenne con due matrimoni alle spalle (uno con Ryan Reynolds e uno con Romain Duriac, padre della piccola Rose Dorothy), Scarlett Johansson – di voler fare l’attrice – è sempre stata convinta. Fin da quel primo casting al Greenwich Village, in cui venne scartata e  - coi suoi sette anni - scoppiò a piangere. Per sfogarsi, e non certo per arrendersi. Voce magnetica e corpo fortissimo – basta vederla in Ghost in the Shell, nei panni di una donna cyborg programmata per contrastare agguerriti terroristi che vorrebbero controllare la memoria umana -, è per detta delle sue amiche “profonda, intuitiva, fedele, sempre empatica, quasi materna”. Di certo, è molto impegnata. E non solo nel lavoro. La sua fede democratica non l’ha mai nascosta e, anzi, non ha mai esitato a scendere in campo. Perché Scarlett Johansson – sostenitrice di Obama e di Hillary Clinton –, a Hollywood, è una delle più accanite oppositrici di Donald Trump. A lui, dal palco della Women’s March, ha chiesto di fare marcia indietro sulla decisione di togliere i finanziamenti alle Ong che permettono alle donne dei Paesi in via di sviluppo di avere accesso gratuito ai contraccettivi. E l’ha fatto con un discorso toccante e applauditissimo.

Scarlett e il femminismo

In realtà, Scarlett Johansson non ama definirsi una femminista. «Le donne sono uguali agli uomini, e se per alcune persone questo è ancora un concetto astratto, per me è un dato di fatto. Per questo mi parrebbe strano che sono femminista». E, quando si parla di donne, Scarlett ne porta ad esempio una che ha molto amato, la nonna Dorothy Sloan. Una donna generosa, indipendente, dotata di una straordinaria forza di volontà. Di religione ebraica e vissuta in un quartiere duro a est di Brooklyn, ha divorziato negli anni Cinquanta – quando era stranissimo farlo – e ha militato per moltissimi anni nel movimento socialista. «Mi ha sempre incoraggiato nelle mie scelte, di qualunque tipo, e mi ha spinto a impegnarmi al massimo per portarle a termine. È stata lei a trasmettermi la fiducia in me stessa, un bene preziosissimo. Invece, ho ereditato da mia madre la propensione a pensare sempre in grande» ha dichiarato. E, quel pensare sempre in grande, l’ha portata lontano. Fino a farla diventare – nel 2016 - l’attrice più pagata del mondo. 

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