22 settembre 2017

The Rolling Stones: le citazioni più famose della band

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The Rolling Stones: le citazioni più famose della band

Con i The Rolling Stones in arrivo a Lucca, tutta l’Italia attende col fiato sospeso il momento in cui potrà gustarsi le canzoni che hanno cambiato le regole della musica sotto le Mura Storiche della città toscana. Dopo un meraviglioso ripasso delle canzoni che contano, possiamo prepararci a varcare i cancelli imparando a conoscere la band attraverso le citazioni famose.

I The Rolling Stones hanno scritto la storia della musica attraverso il loro mix di rock e blues che non ha precedenti né successori. Attraverso il loro sound unico, la loro personalità e la loro voglia di travalicare i confini dettati dalle convenzioni sociali, questi ragazzi hanno cavalcato l’onda del 1960 portando quello di cui le persone avevano più bisogno: spensieratezza e libertà proprio dopo la seconda guerra mondiale e la depressione economica. Ecco alcune delle loro citazioni più celebri di tutti i tempi.

The Rolling Stones: citazioni e aforismi dai maestri del rock

  • “È una regola fondamentale alla base di ogni tipo di musica, una specie di norma non scritta. Non so di cosa si tratti, ma ce l’ho dentro”
  • “Non fate confusione, non siamo uno di quei complessi rock’n’roll”
  • “Io non ho mai avuto problemi con le droghe. Ho avuto problemi con la polizia” (Keith Richards)
  • “Non me la sono mai presa con i miei genitori per come sono fatto, del resto anche loro devono esserci rimasti male!” (Keith Richards)
  • “Il difficile non è vivere per sempre, ma convivere con se stessi per l’eternità” (Keith Richards)
  • “Non prendere il tuo mestiere troppo sul serio. Non prendere la vita troppo sul serio” (Mick Jagger)
  • “Quando arriverò a trentatré anni smetterò. Quella è l’età in cui uno dovrebbe fare qualcos’altro. Non voglio fare la rockstar per tutta la vita. Non potrei sopportare di finire come Elvis a cantare a Las Vegas con le casalinghe e le vecchiette che arrivano con la busta della spesa” (Mick Jagger)
  • “Eravamo giovani, belli e stupidi. Ora siamo soltanto stupidi” (Mick Jagger)
  • “Il rock’n’roll è una musica che parte dal collo e va verso il basso” (Keith Richards)
  • “Cosa sarei diventato se non mi fossi unito ai Rolling Stones? Un fannullone, ma di gran classe!” (Keith Richards)
  • “Sovversivi? Certo che siamo sovversivi. Ma se qualcuno crede davvero che si possa iniziare una rivoluzione con un disco, si sbaglia. Mi piacerebbe poterlo fare. Siamo più sovversivi quando ci esibiamo dal vivo” (Keith Richards, 1969)
  • “Ho chiesto spesso a Mick perché volesse diventare una stella del cinema. E lui: ‘Vedi, Keith, tu sei un musicista e questa è di per sé una cosa completa, io invece non suono niente’. Gli ho risposto che chiunque balli e canti come lui non ha bisogno di fare nient’altro, ma non è d’accordo” (Keith Richards, 1969)
  • “La droga? Ammetto di essere stato stupido a farmi pescare con le mani nel sacco e a rendere così di pubblico dominio il fatto che ne faccio uso. Ma non mi sento responsabile per quanto qualcun altro potrebbe fare del suo corpo” (Keith Richards, 1969)
  • “Sto mettendo la testa a posto. Mi sono reso conto che non posso durare in eterno. Cambierò immagine, sai? Finalmente mi farò sistemare i denti” (Keith Richards, 1974)
  • “Quando Lennon fu assassinato, Mick era distrutto. Non voleva più che si suonasse dal vivo. Ho fatto una fatica terribile a convincerlo che non puoi fare nulla per prevenire cose del genere; se è scritto che succedano, succedono e basta. Non puoi rovinarti l’esistenza vivendo nel terrore. Per quanto mi riguarda, meglio morire su un palco che in una camera di sicurezza” (Keith Richards, 1982)
  • “Scrivere canzoni ti fa essere come un apparecchio radioricevente. Ti metti seduto, alzi un dito in aria e la canzone arriva. Sei come un medium. Credo che le canzoni siano intorno a noi. È solo questione di essere ricettivi e pronti a raccoglierle. Perché per la maggior parte si scrivono da sole una volta che hai qualcosa da cui cominciare. Una volta iniziato è un processo irreversibile, che puoi aiutare e seguire, ma non controllare” (Keith Richards, 1986)
  • “Ho una naturale tendenza alla pigrizia. Sono bravissimo a non fare nulla! Passo giornate intere così! Ma con il trascorrere del tempo ho capito che questi periodi in cui mi giro i pollici sono parte del processo creativo. Accumuli energie in attesa che la Musa si rifaccia viva. E quando ricomincia a trasmettere, la tua antenna è pronta alla ricezione” (Keith Richards, 1992)
  • “Sappiamo che un sacco di gente non ci ama perché dice che siamo trasandati e non ci laviamo. E allora? Non sono obbligati a venirci a vedere, no? Se non gli piacciamo girino alla larga!” (Mick Jagger, 1964)
  • “Quello che facciamo è rumore. Tutto qui. Potreste essere gentili e chiamarlo musica” (Mick Jagger, 1965)
  • “Mi considero fortunato e una delle ragioni è perché quando canto, o suono, o recito, o qualsiasi altra cosa, mi sento un bambino di undici o dodici anni. Posso anche comportarmi come un uomo di trentaquattro, ma quando canto… torno indietro nel tempo. Penso sia così per molti musicisti, attori e ballerini. La gente ha invidia di questo” (Mick Jagger, 1978)
  • “Se abbiamo più o meno energia rispetto a venticinque anni fa è un quesito che non dovreste porre a noi bensì alle nostre donne. E, no, non facciamo tour solo per i soldi: ci state confondendo con gli Who. Quanto al fatto che questa sia o no la nostra ultima tournée lascio a voi pronosticarlo, tenendo conto che la domanda ci fu posta per la prima volta nel ’66” (Mick Jagger, 1989)

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