22 settembre 2017

Yoko Ono contro la "multinazionale": John Lennon non sarà una bibita

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Yoko Ono contro la multinazionale: "John Lennon non sarà una bibita

Brutte notizie per la piccola azienda inglese che aveva deciso di chiamare la sua nuova marca di limonata con un nome, in apparenza, innocente come “John Lemon”. Questo scimmiottare il nome del suo amato John Lennon, a Yoko Ono, non è andato giù, e li ha minacciati di denuncia.

Yoko Ono denuncia una piccola azienda inglese di limonata per aver chiamato il suo nuovo prodotto “John Lemon”. La designer di 84 anni sostiene infatti che il nome della bibita infrangerebbe il trademark sul nome di John Lennon e speculerebbe sul nome del suo amato, defunto marito.

Yoko Ono per i diritti della limonata

Nel piano di Yoko Ono per distruggere la “multinazionale” delle bibite dolci c’è solo un problema. La bibita John Lemon, prodotta dalla Mr Lemonade Alternative Drinks Ltd, non aveva nessuna intenzione di scimmiottare il nome del defunto marito di Yoko Ono, l’artista John Lennon che ha dato vita alla leggenda dei Beatles. O almeno così dice il proprietario del soft drink. Questo però non importa molto alla designer eclettica di 84 anni, che ha costruito una causa per distruggere il buon nome della limonata nel Regno Unito.

Karol Chamera ha 30 anni, e ha costruito la Mr Lemonade Alternative Drinks Ltd con le sue forze. Quando ha dato il nome alla sua nuova bibita al gusto limone, “John Lemon”, non aveva nessuna idea del guaio in cui si stava cacciando. Pur non avendo alcuna intenzione di fare riferimento al celebre cantante, defunto marito di Yoko Ono, la vedova giapponese ha chiamato a raccolta un esercito di avvocati per fare causa al malcapitato imprenditore. Inutile dire che, dal canto suo, non c’è stato niente da fare: i costi per una simile causa legale, Karol, non avrebbe potuto sostenerli.

Karol Chamera: tutta la pubblicità è buona pubblicità?

Karol è un imprenditore di 30 anni che viva a Bow, nella zona est di Londra, e ha dato l’annuncio al giornale East London Advertiser senza celare una punta di preoccupazione: “Stanno cercando di costruire un caso per via della similarità dei nomi, ma si tratta proprio di due cose diverse, due brand diversi”. Il marchio “John Lemon” è stato registrato nel 2014 dall’azienda manifatturiera polacca che produce la limonata. La denuncia, però, non è arrivata fino al 2016, quando il trademark John Lennon si è sentito minacciato dalla presenza del soft drink. A quanto pare, la “John Lemon” avrebbe utilizzato l’immagine dell’artista per pubblicizzare la limonata in Europa, facendo chiari riferimenti a Lennon e alla sua vita. Tra le prove schiaccianti della loro colpevolezza, ci sarebbe un’immagine murale di John Lennon con in mano dei limoni, utilizzata come pubblicità su Facebook.

Gli avvocati di Yoko Ono hanno capito subito che l’azienda di soft drink non si aspettava niente del genere, e non ci è voluto molto prima che si raggiungesse un accordo. “Stavano abusando e utilizzando in maniera non conforme l’immagine di John Lennon per farsi pubblicità,“ ha spiegato Joris Van Manan, legale di Yoko, “Penso che ora chiameranno la limonata On Lemon, che è molto, molto meglio”.  E poi ricorda un po’ “ONO”, che lo abbiano fatto apposta? Onde arrestare la vendita, i legali hanno anche inviato lettere in cui spiegavano che l’azienda rischiava una multa di 5 mila euro al giorno, o di 500 euro per ogni bottiglia venduta a partire dal 30 ottobre. Nel frattempo, Mr. Chamera, che gestisce il suo business da un piccolo appartamento londinese, si ritrova tra le mani uno stock di bottiglie con un’etichetta pericolosa da smerciare entro il 30 ottobre: chissà quanto arriveranno a costare le ultime!

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