04 ottobre 2017

Jake Gyllenhaal: "Ho imparato tutto dalle donne"

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Jake Gyllenhaal: "ho imparato tutto dalle donne"

La mamma, la sorella: Jake Gyllenhaal è cresciuto in mezzo alle donne. E, oggi, dichiara che proprio da loro ha ricevuto gli insegnamenti più importanti della sua vita. A cominciare da quello che, sua mamma, ancora oggi continua a dirgli…

La maggior parte degli uomini ha, tra i modelli di insegnamento, il proprio papà. Non è così per Jake Gyllenhaal. O, meglio, non è solo così. L’attore classe 1980, infatti, confessa di aver ricevuto le più grandi lezioni di vita dalle donne. Da sua sorella Maggie, anche lei attrice. Ma, soprattutto, da sua mamma.

I consigli della mamma

Tra tutti gli attori della sua generazione, Jake Gyllenhaal è uno dei più apprezzati. Lo era quando interpretava film dall’enorme successo commerciale – come Prince of Persia e The Day After Tomorrow – e lo è adesso, che è quello che si definisce un “attore impegnato”. Jake Gyllenhaal, da sex symbol ad alto tasso di muscoli, è infatti diventato un artista a tutto tondo. Donnie Darko, The Good Girl e Brokeback Mountain l’hanno messo in risalto sotto una veste tutta nuova. Ed è scattata la voglia di sapere qualcosa di più sul Jake Gyllenhaal uomo. Serio ma dotato d’ironia, l’attore – che ha interpretato il suo ruolo emotivamente più impegnativo quest’autunno nel film Stronger, basato sulla storia vera di Jeff Bauman, eroe della bomba scoppiata durante la Maratona di Boston nel 2013, a cui partecipava la sua fidanzata – ha rilasciato ad Elle un’intervista molto personale, in cui ha parlato molto del suo rapporto con le donne. A cominciare da quelle della sua famiglia. «Ho partecipato alla Women’s March di Washington DC lo scorso marzo, e ho capito l’importanza che avvenga presto una rivoluzione. E che sia grande. E che metta al centro le donne», ha dichiarato. Per poi pronunciarsi sulla mascolinità: «oggi, la mascolinità è un concetto confuso. Cosa vuol dire avere un onore, proteggere, essere un uomo? Sono concetti in continua evoluzione. Ma penso che un cuore buono e una mente forte siano sinonimo di essere un uomo». Jake Gyllenhaal confessa che, ad avergli dato le più grande lezioni di vita, non sia stato suo padre. Ma le donne, a cominciare dalla madre. «Mia mamma mi dà tantissimi consigli, anche in merito alla scrittura. “Abbrevia”, mi ripete sempre. Ed è una cosa di cui tengo conto ogni volta che scrivo una sceneggiatura. Mi ha insegnato l’importanza di andare nel cuore delle cose, di puntare dritto all’essenza». Per poi scherzare su un altro consiglio di sua madre: «per lei va bene che io mangi con le mani, purché me le sia lavate prima!».

Uno strano solitario

Jake Gyllenhaal, che ha una mente super curiosa e che si sta dedicando ora allo studio della Rivoluzione Americana, durante l’intervista ha anche parlato della sua ultima interpretazione. «Recitare nei panni di Jeff Bauman mi rendeva nervoso. A volte penso che ci sia qualcosa di ingannevole, nel modo in cui mi guadagno da vivere. Ang Lee, una volta, disse che un regista cerca di avvicinarsi il più possibile alla realtà. Inevitabilmente, quando si ha a che fare con una storia vera, hai la consapevolezza che niente di ciò che farai potrà minimamente avvicinarsi a ciò che il personaggio che interpreti ha vissuto per davvero», ha dichiarato. Solitario e “strano” – come è stato definito da numerosi registi - Jake Gyllenhaal ha più volte confessato di soffrire d’ansia. E di amare la solitudine. «Non sono da solo. Sono con me stesso», ha dichiarato. «Ho un meraviglioso gruppo di amici, e ho una vita che amo a New York. Quando hai delle basi molto forti, puoi allontanartene per esplorare. Ed essere sempre felice di tornare».

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