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05 ottobre 2017

Pink: "Ho iniziato a 16 anni e non ho mai smesso di crederci"

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 Pink: "Ho iniziato a 16 anni e non ho mai smesso di crederci"

Una Pink così non l’avevamo mai vista: lei, che ha vinto un Grammy, che è diventata mamma, che ha portato la sua scoppiettante personalità in tutti gli angoli del mondo con entusiasmo, bellezza e talento infiniti. Lei, in se stessa, ci ha sempre creduto. E non l’avevamo mai vista così vulnerabile e, al tempo stesso forte come nella sua ultima clip.

Pink sta lavorando duramente per promuovere il suo nuovo album, Beautiful Trauma, il primo in veste di madre bis. Per lei, portare avanti un progetto così ambizioso e, parallelamente, vivere la sua famiglia e combinare gli impegni d’ogni giorno sta diventando sempre più difficile. Il passo frenetico della vita la opprime, ma dalla sua parte c’è Carey Hart, suo marito, che la ama tanto. E il sorriso di Willow e Jameson, i suoi cuccioli, fa passare tutti i guai…

Pink: mamma super tra un impegno e l’altro

Combinare gli impegni di tutti i giorni con una carriera da popstar, due figli, un marito, una casa e i concerti? Non è facile, e Pink lo ha scoperto a sue spese. In una clip pubblicata del People, la cantante si racconta come non l’avevamo mai sentita prima. «La cosa più difficile di tutte? Tentare di intersecare tutti gli impegni, farsi un’idea precisa,» spiega Pink, all’anagrafe Alecia Beth Moore, spiegando che la sua vita, all’inizio, era molto diversa. «Quando mi sono imbarcata in quest’avventura avevo 16 anni, e ora ho dei bambini e un matrimonio. E tutti i giorni, tutte le ore, sempre, voglio essere sicura di stare facendo il mio 120%. Non è più un puzzle di incombenze, questa mia carriera non riguarda più soltanto me».

Le donne non si fermano mai

Nel suo nuovo film “There You Go”, Pink racconterà tutte le piccole grandi difficoltà della sua vita. Questo lungometraggio della sua storia ci mostrerà le sfaccettature della fama e, allo stesso tempo, il coraggio di una leonessa che lotta tutti i giorni per il suo posto al sole. E per il posto al sole dei suoi figli. «Voglio mettere tutta me stessa e tutto quello che ho in tutto quello che faccio,» ha raccontato, «Prima ci sono le session in studio, poi devi scrivere le canzoni, e alla fine devi finire la canzone e sei un po’ a Philadelphia e un po’ a New York. Il coro è in un paese, e il photo shoot, e poi il video, e poi ci sono le coreografie. E parallelamente devi andare ad un festival, e poi ad un tour, e poi l’altro tour, e allora devi riprogrammare tutto e fare le prove. A metà delle prove, tua figlia ha un crampo, e non dimentichiamo che il piccolo invece ha l’appuntamento per il vaccino. E poi all’improvviso esce il tuo album». In concomitanza con il suo documentario, arriverà presto anche il disco “Beautiful Trauma”, programmato per il 13 ottobre. Tutto sembra pronto, e con un po’ di fortuna i suoi bambini saranno accanto a lei, ad ammirarla e a stimarla in un momento così importante. Una mamma… super!

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