06 ottobre 2017

Emma Watson pratica "mindfulness" per ridurre lo stress: ecco cos'è

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 Emma Watson pratica "mindfulness" per ridurre lo stress: ecco cos'è

Sempre più celebrità affidano la cura del loro corpo a sport e attività che possano guarire anche la mente. A mano a mano che i tempi avanzano, personalità come Emma Watson e Gwyneth Paltrow evidenziano la connessione fondamentale di un fisico sano che deriva da una mente sana. Ecco perché hanno scelto la mindfulness. Ma che cos’è esattamente?

La mindfulness è una tecnica di meditazione molto in voga tra le celebrità, ed è capace di ridurre sensibilmente i livelli di stress. Secondo alcune ricerche, infatti, questa “disciplina” praticata da star come Emma Watson e Gwyneth Paltrow potrebbe addirittura dimezzare gli effetti degli stati ansiosi. Non lo diciamo noi: lo dicono le ricerche!

Che cos’è la mindfulness praticata da Emma Watson?

La mindfulness è una tecnica di meditazione che permette di ridurre lo stress attraverso una pratica apparentemente semplice, che richiede però tanto esercizio per essere svolta con successo. L’obiettivo della mindfulness è concentrarsi sul momento attuale e ridurre così lo stress fino al 51% potenziando la concentrazione sulle zone del cervello associate all’attenzione e alla compassione. Questa antica tecnica di meditazione buddhista ci permette di migliorare il rapporto con noi stessi, spesso molto conflittuale, e ci aiuta a trovare l’equilibrio di cui abbiamo davvero bisogno. Emma Watson e Gwyneth Paltrow sono esperte di questa meravigliosa pratica che allarga gli orizzonti e ci fa stare bene. La mindfulness permette anche di condividere esperienze difficili con altre persone per ridurre la vergogna, alla ricerca collettiva dei fattori scatenanti dello stress.

Difficile da spiegare

Secondo Tania Singer dell’Max Planck Institute of Human Cognitive and Brain Science, in Germania, «L’empatia, la compassione e l’ottenimento di una prospettiva sono fattori determinanti quando ci si pone l’obiettivo di ottenere un’interazione sociale di successo: la soluzione dei conflitti e la ricerca di una collaborazione sono elementi rivelanti allo scopo». I ricercatori hanno analizzato la scansione celebrale di circa 300 persone dai 20 ai 55 anni mentre praticavano la mindfulness in tutte le sue sfaccettature. I risultati sono stati sorprendenti: questa disciplina, praticata 30 minuti al giorno per 3 mesi, aiuta a ridurre del 51% i livelli di cortisolo nel sangue, e hanno modificato la struttura celebrale nelle regioni associate ad attenzione e compassione. Tutti i partecipanti hanno dichiarato di sentirsi molto meglio con loro stessi e, in 3 mesi, hanno percepito un netto miglioramento del rapporto con loro stessi. La dottoressa Sofie Valk ha dichiarato che praticando determinate tecniche di mindfulness, è possibile notare i cambiamenti nella corteccia celebrale. In particolare, è risultato particolarmente efficace il praticare mindfulness in coppia, condividendo con un partner fidato tutti i momenti della disciplina. «Confidarsi quotidianamente con qualcuno che non ti giudica e anzi, si pone nei tuoi confronti in maniera empatica, aiuta a immunizzare i partecipanti dallo stigma lasciato da certi episodi di vita, riducendo la vergogna e la preoccupazione per il giudizio degli altri, tipicamente origine di grande stress». La mindfulness è una disciplina trasversale che include respirazione, meditazione, filosofia, atteggiamento. Mindfulness, dall’inglese “consapevolezza”, è uno stato mentale che aiuta a elaborare al meglio le esperienze di vita, e a smettere di vergognarsi o provare fastidio.

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