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12 ottobre 2017

Carla Bruni: "Sono femminista, ma non lo scriverò sulla maglietta"

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Carla Bruni: "Sono femminista, ma non lo scriverò sulla maglietta"

Quest’anno è stato l’anno della grande rinascita professionale di Carla Bruni. Torinese di nascita, figlia di un pianista e un compositore, erede di un’impresa di pneumatici, è cresciuta in Francia sin da quando aveva 7 anni. Prima di diventare la First Lady, però, la sua storia l’ha portata tra le braccia della musica, della moda e di alcuni degli uomini più famosi del mondo, come Eric Clapton e Mick Jagger.

Manca un mese all’uscita del nuovo album musicale di Carla Bruni, “The French Touch”, il primo in lingua inglese, ma questa donna sconvolgente sotto tutti i punti di vista si è rimessa in gioco per omaggiare il 20esimo anniversario della morte di Gianni Versace, ed è scesa di nuovo in passerella lasciando tutti senza parole.

Carla Bruni: quando nascevano le supermodelle, lei c’era

«Gianni Versace, Karl Lagerfeld, Azzedine Alaia e molti altri sono i veri responsabili dietro l’idea che le modelle non fossero semplicemente corpi da vestire, ma volti e persone. Sapete, con un nome,» ha spiegato Carla Bruni ai microfoni del Refinery29. E mentre la moda cambia e alcuni dei nomi storici vengono a mancare, Carla Bruni è una presenza rassicurante che ha imparato ad accettare lo scorrere del tempo. «La fashion industry è in costante cambiamento ed evoluzione, quindi sì, le modelle di oggi sono molto differenti da ciò che eravamo noi ai tempi. Hanno il loro modo di camminare, e il loro modo di parlare. A volte vengono scoperte o diventano più popolari grazie a Instagram! Ma sono fantastiche così, e hanno portato una ventata d’aria fresca all’interno del sistema. Penso che siano grandiose,»

Carla Bruni non è solo una modella e una cantante: è una donna che ha vissuto mille e mille avventure, e a volte è difficile riassumerle tutte in un unico pensiero. Come si passa da modella a mamma, da cantante a First Lady, senza battere ciglio? Lei è l’unica persona al mondo a cui lo si possa chiedere. «Sono una persona solitaria, e a volte starmene insieme al mio uomo è meglio che essere sola. A volte, però, posso sentirmi sola anche stando vicina a lui. E ho scelto di fare la cantante proprio perché stare con me stessa mi piace».

Carla Bruni: una femminista?

Nel 2012, Vogue aveva chiesto a Carla Bruni se era una femminista, e lei aveva risposto che sì, lo era, ma non è mai stata un’attivista in tal senso. Potete immaginare la bufera che ha seguito questo commento, per cui in seguito ha dovuto chiedere scusa. Ora, quando parla di femminismo, misura bene le sue parole: «Sì, sono una femminista, ma non sono una di quelle femministe che lo provano con una t-shirt. Non è quello il punto di esserlo. Vengo da un periodo in cui le donne combattevano per il loro diritto di poter prendere la pillola, donne che hanno lottato per il diritto di proprietà sul loro corpo. Donne che non si consideravano solo una fucina per bambini. Mentre crescevo negli anni ’70, c’era un’ondata radicale di femministe, e dunque essere femminista, per me, è un titolo che arriva insieme ad una grande responsabilità. Eppure, mentre facciamo così tanti passi in avanti, mi pare che a volte se ne facciano molti indietro. Ecco perché in questo momento è ancora più importante combattere, ed essere radicali».

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