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19 ottobre 2017

Playboy senza Playmate: l'omaggio a Hugh Hefner

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Playboy senza Playmate: l'omaggio a Hugh Hefner

Per una volta, Playboy uscirà senza una Playmate in copertina. L’edizione novembre/dicembre avrà infatti il volto di Hugh Hefner, storico fondatore scomparso il 27 settembre all’età di 91 anni.

Sarà un numero insolito, per Playboy, quello che uscirà in edicola alla fine di ottobre. Nessuna playmate, come protagonista della cover: al suo posto, il “papà” di tutte le conigliette Hugh Hefner, da poco scomparso. Per la prima volta nella sua storia, il magazine avrà così in copertina un uomo da solo.

La scomparsa di un mito

Non c’è Playboy senza Playmate. Eppure, per una volta, non sarà così: l’edizione novembre/dicembre di una tra le più celebri riviste al mondo non avrà in copertina nessuna modella dal corpo sexy e le grazie in bella vista. Ci sarà invece un volto, quello di un uomo. E che, uomo. Uno Hugh Hefner di profilo, ritratto nel 1965 dall’obbiettivo di Larry Gordon. Allora 39enne, Hugh – scomparso il 27 settembre scorso all’età di 91 anni – era agli inizi della sua carriera. Non è, questa, la prima volta che Playboy mette in copertina un uomo. È però la prima volta che – sulla copertina – un uomo è da solo, e non è circondato da modelle seminude. Si tratta di una cover celebrativa, un omaggio al fondatore di una rivista che – più che un semplice giornale – è un vero e proprio impero. Deceduto per un attacco di cuore dopo aver contratto (in circostanze ancora ignote) un ceppo di escherichia-coli resistente ai farmaci, Hugh Hefner ha lasciato la sua rivista – e la sua fortuna – nelle mani del figlio Cooper, produttore cinematografico 26 enne. Cooper – che ha ereditato un quarto dei 43 milioni di dollari di patrimonio del papà (spartendoseli coi fratelli maggiori Marston, Christie e David) -, di Playboy, è infatti il direttore operativo. Ed è stato lui a decidere di dedicare la copertina al papà. Che è morto nella sua Playboy Mansion di Los Angeles, circondato dalla famiglia e dagli amici, e che è oggi sepolto al Westwood Village Memorial Park in quella cripta - comprata da lui per 75.000 dollari – proprio a fianco della tomba Marylin Monroe. «È nel luogo in cui avrebbe sicuramente voluto trascorrere l’eternità», ha dichiarato Crystal, terza moglie di Hugh Hefner. 

La prima delle iniziative per Hugh

Modella trentunenne nata in Arizona, Crystal è stata al fianco del marito fino alla sua morte. L’ha definito “un eroe americano”, “un pioniere”, “un’anima umile e gentile che ha aperto al mondo la sua casa e la sua vita”. Dall’eredità, la modella è stata a sorpresa esclusa: solamente una casa dal valore di 7 milioni, le è stata destinata. Tutto il resto, è andato ai figli di quell’uomo che – nel dicembre del 1953 – pubblicò il primo numero di una rivista destinata a fare la storia. Lo fece grazie ai soldi prestati dai suoi famigliari, dando come garanzia alla banca i mobili della sua casa. Nello stesso anno, Hugh Hefner lanciò anche la Playboy Enterpriser, una vera e propria azienda che guidò fino alla sua morte. Sebbene – a sentire la moglie – avesse ultimamente perso l’udito a causa di un uso smodato del Viagra. Oggi, Hugh rivive sulla copertina della sua rivista, in attesa dello speciale di 100 pagine attualmente in lavorazione.  «In onore di Mr. Hugh Hefner, la nostra edizione di novembre/dicembre celebra la vita di un’icona americana. Il nuovo numero è un’anticipazione di uno speciale di oltre 100 pagine, dedicato all’uomo che cambiò il mondo grazie alla sua rivista e alla sua azienda visionaria», si legge sull’account Instagram ufficiale di Playboy.

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