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20 ottobre 2017

Demi Lovato si confessa: "Da ragazza? Ero una vera bad girl"

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Demi Lovato si confessa: "Da ragazza? Ero una vera bad girl"

Demi Lovato ha recentemente pubblicato il suo nuovo documentario, “Simply Complicated”, una lunga intervista che ripercorre gli anni della sua carriera, della sua adolescenza sotto i riflettori e della sua difficile lotta contro i demoni del suo passato. Ora che è una persona più matura e consapevole, la cantante di “Sorry Not Sorry” racconta la sua storia, affinché sia di aiuto a tutte le persone che hanno incontrato difficoltà simili.

Demi Lovato affronta a testa alta gli spettri del suo passato, e condivide il suo rapporto conflittuale con la malattia e i problemi in maniera assolutamente ammirevole. Trasparente. Finalmente la cantante, che ha recentemente rilasciato il suo sesto studio album “Tell Me You Love Me” ha voltato pagina, e vuole aiutare tutti coloro che hanno incontrato difficoltà analoghe a superare un così triste capitolo della vita.

Demi Lovato: semplicemente complicata

«Predicavo la sobrietà mentre ero fatta,» ha candidamente ammesso Demi Lovato nel corso del suo documentario, colpendo duro ora che finalmente si sente meglio. La cantante è pronta a parlare degli errori del suo passato: non li rinnega, tutto l’opposto. Li ha guardati dritto negli occhi, li ha capiti ed è passata oltre. Demi Lovato ha solo 25 anni, ma nella sua carriera da stellina musicale, prodigio già a 10 anni, ne ha viste parecchie. Nel 2010 Demi ha cercato aiuto per superare la sua dipendenza da alcol e dalle droghe, e si è fatta aiutare per risolvere il disturbo alimentare che la perseguitava ogni volta che si guardava allo specchio. Purtroppo, però, nel 2012 ha avuto una ricaduta. E la descrive così: «Non stavo rispettando il mio programma, non ero pronta a tornare sobria. Riuscivo a portare la droga con me, ovunque: sugli aerei, nei bagni. Di notte sgattaiolavo via di nascosto. Stavo precipitando nel vuoto: per un paio di mesi, ne facevo uso ogni giorno». Il punto di non ritorno è arrivato quando Demi si è barricata nella sua stanza e ha mescolato cocaina e benzodiazepine. All’improvviso, la sua gola ha cominciato a chiudersi e il cuore batteva forte. «Ho pensato che stavo facendo un’overdose». Per fortuna, il suo manager Phil McIntyre era con lei, ha sfondato la porta e l’ha portata in ospedale in tempo. Tuttavia, la strada per la guarigione è sconnessa e piena di buche, soprattutto per una ragazza a cui è stata diagnosticato un disturbo bipolare. Quando non riusciva ad ottenere qualcosa da sé, Demi era brava a manipolare. Fortunatamente, accanto a lei non sono mai mancate le persone che erano disposte ad aiutarla, ad andarle incontro anche nella difficoltà.

Demi Lovato: tutto per gli altri

«Quello che Demi aveva paura di perdere? Erano le altre persone. Ho fatto in modo che, nel momento in cui me ne sarei andato, avrebbero minacciato di andarsene anche tutti gli altri. È stato in quel momento, quando ha realizzato che la stavamo abbandonando, che Demi ha avuto una crisi.», spiega il manager. «Se penso alla persona che sono stata, mi vergogno moltissimo,» racconta Demi senza mai perdere la fermezza nello sguardo, «Quando ho capito che li stavo perdendo, ho deciso di cambiare. Penso che questo approccio abbia funzionato, nel mio caso, perché è stato l’inizio di un processo di resa. È nel momento in cui ti arrendi, ti affidi completamente agli altri, che capisci di essere sulla via della guarigione». Ora Demi sta molto meglio, e affronta la vita giorno dopo giorno cercando di tenersi in forma e curandosi con lo sport e la terapia. Rimanere sobri? È difficile, ma non è impossibile. Specialmente quando, accanto a noi, ci sono delle persone per cui vale davvero la pena vivere al meglio.

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