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20 ottobre 2017

Solange Knowles: "Nessuno può dirmi cosa fare col mio corpo"

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Solange Knowles: "Nessuno può dirmi cosa fare col mio corpo"

Solange Knowles è una donna che sa ciò che desidera e come andare a prenderlo. Dopo l’uscita del suo terzo studio album, “A Seat at the Table”, la cantante si è classificata come una forza della natura senza precedenti, un vulcano d’arte e di creatività a cui non si può semplicemente “mettere un’etichetta”. Sarà anche la sorella più grande e “meno famosa” di Beyoncé, ma il suo posto a tavola lo ha trovato. E non lo dividerà con nessuno.

Solange Knowles ha ammesso che la sua prorompente personalità, il suo orgoglio e la sua ambizione potrebbero averle messo i bastoni fra le ruote in più di un’occasione. Infatti, Solange non vuole e non accetta il concetto di compromesso. Nessuno deve dirle come fare la sua musica, come vestirla, come etichettarla: lei è uno spirito libero, una mente pensante e indipendente che non si può chiudere nella gabbia di una definizione generica.

Solange Knowles: sempre più libera

L’ultimo disco ha raggiunto la vetta della classifica Top 200 Billboard e ha riscontrato l’apprezzamento della critica, oltre che un vasto consenso popolare. Parlando con l’Evening Stand Magazine, la cantante di 31 anni, designer creativa e artista a tutto tondo, ha spiegato come la sua effervescente creatività potrebbe averla ostacolata, piuttosto che aiutata ad emergere. «In tutta onestà, essere la proprietaria del mio corpo è stata una delle poche cose che mi è davvero importata nell’ultimo anno. E questo concetto lo estendo a varie idee. Possiamo parlare della proprietà fisica del mio corpo, ovvero l’attuale controllo del mio corpo in quanto tale, ma soprattutto sono molto orgogliosa di come sono riuscita a conservare il controllo di come questo mio corpo deve essere presentato al mondo». Insomma: nessuno dirà mai a Solange cosa fare per avere un’occasione. «Non è una cosa facile. Spesso, perdo un sacco di opportunità perché voglio basarmi esclusivamente su ciò che voglio fare, perché voglio mantenere un aspetto autentico e credibile di me stessa».

Tutto grazie alla mamma?

«Devo questa mia inclinazione a mia madre,» ha raccontato con orgoglio Solange Knowles, che ha registrato il suo ultimo disco a New Orleans, lontano dal solito tran-tran della Grande Mela in cui è nata. Quando parla del suo processo creativo, Solange adora sentirsi parte di un grande insieme, e fa leva soprattutto sul suo retaggio di scrittrice. Con un sorriso sulla bocca, ricorda la sua infanzia: «Da bambina mi capitava di ascoltare le storie di uno zio, una zia, una prozia, e il loro modo di parlare mi trasportava attraverso tutte le anse della storia, tutti i suoi dettagli, tutte le valli e tutti i fiumi del racconto. In quanto scrittrice, sento che gran parte della mia influenza creativa proviene da quei momenti. Penso che abbia davvero influenzato il mio modo di concepire l’arte». Insomma: Solange Knowles è una donna che si lascia comandare solo dai ricordi, ed è capace di accettare solo una tipologia di condizioni: le sue. Create da lei, per se stessa.

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