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25 ottobre 2017

Margot Robbie scrive una commovente lettera a Hollywood

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 Margot Robbie scrive una commovente lettera a Hollywood

In un anno così delicato per l’industria dello spettacolo le attrici hanno bisogno di fare squadra e trovare punti di lotta in comune per risollevarsi. A questo scopo, Margot Robbie ha scritto una lettera molto toccante per ridare la forza a tutte coloro che credevano di averla perduta.

Margot Robbie non è solo “la bionda più sexy del mondo”. Il suo talento e la sua acuta intelligenza l’hanno portata dove si trova adesso, e a perseguire con determinazione tutti gli obiettivi che si prefigge. Una donna, per essere tale, non ha bisogno di essere bella. Ecco le parole che hanno commosso il 24esimo gala delle donne di Elle a Hollywood.

Margot Robbie, una voce di speranza per le donne

L’ispirazione per questa lettera è arrivata mentre stava riguardandosi il grande classico degli anni ’80 “The Breakfast Club”. Nel film, c’è una scena in cui i personaggi del film si ritrovano a dover scrivere un saggio di mille parole su “chi pensano di essere”. L’attrice di “Suicide Squad”, “The Wolf of Wall Street” e moltissimi altri capolavori ha dunque pensato di rivolgere questa domanda a se stessa e a tutte le donne dell’entertainment. “Margot Robbie, chi pensi di essere?” Nella sua lettera, che naturalmente attacca con un «Dear Hollywood», l’attrice ha fatto un’importante excursus sulle settimane appena trascorse, dove la cronaca è stata letteralmente dominata dalla miriade di piccole tragedie che hanno costellato il caso senza precedenti di Weinstein. «Essere una donna a Hollywood significa doversi trovare spesso a combattere situazioni degradanti. Ci verranno offerti ruoli sciovinisti da uomini che pensano le donne non possano ricoprire nessun altro ruolo se non quello. Qualcuna di noi è stata abbastanza fortunata da stabilire una carriera nel sacro terreno dello show business, ma continua ad essere all’ombra di alberi più grandi. Nonostante il successo, ci sono persone che continuano a ricordarci che possiamo crescere solo grazie al sole che ci concedono loro». Margot Robbie accomuna la lotta di Hollywood a quella di tutte le donne: «Queste difficoltà che affrontiamo hanno la stessa matrice di quelle che si trovano a combattere le donne di tutto il mondo, che si battono ogni giorno per il loro sacrosanto diritto di guadagnarsi da vivere, di essere ascoltate, e addirittura di quelle che richiedono a gran voce il loro diritto alla sicurezza dagli abusi. Sono arrivata a capire che, nonostante siamo tutte donne uniche e potenti, siamo davvero invincibili solo quando siamo unite».

Una conclusione in stile “The Breakfast Club”

Non sarebbe stata un’ispirazione abbastanza forte se le parole conclusive non si fossero ispirate al grande film che le ha dato l’idea. «Prendendo le parole dal Breakfast Club, ognuna di noi è un cervello, un’atleta, un cestino da basket, una principessa e un criminale. Questo risponde alla vostra domanda? Sinceramente vostre, Il Club delle Ragazze». Le parole di Margot Robbie arrivano in concomitanza con una serie di dichiarazioni pubbliche di attrici, anche di fama mondiale, che hanno denunciato gli abusi subiti da Weinstein o da altri produttori senza scrupoli che hanno cercato di trarre un vantaggio dal bisogno di queste donne di fare carriera.

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