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30 ottobre 2017

La triste storia di Shelley Duvall: com'è oggi Wendy di Shining

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La triste storia di Shelley Duvall

Shining ha terrorizzato per anni milioni di persone, e il ghigno con cui Jack Nicholson sussurrava “Weendyyy” nel film è impresso nella mente di chiunque. Ma che fine ha fatto Shelley Duvall, l’attrice che la interpretava? 

A volte la vita non è una storia a lieto fine, anche se parte con i migliori presupposti. Ne sa qualcosa Shelley Duvall, attrice passata alla storia per aver dato il volto a Wendy di Shining e oggi caduta purtroppo in disgrazia.

La malattia mentale di Shelley Duvall

È una vicenda molto triste quella capitata a Shelley Duvall, che nel 1980 è stata acclamata in tutto il mondo per aver interpretato Wendy, la povera moglie di Jack Nicholson nel film che all’epoca ha sconvolto milioni di persone, Shining. L’attrice, che è stata una delle artiste più acclamate degli anni Ottanta e Novanta, non si vedeva più in giro dal 2002, ossia da quando aveva girato il suo ultimo film, Manna From Heaven. Nessuno ha saputo più nulla di lei fino a quando lo scorso anno è apparsa nella trasmissione del Dr. Phil negli Stati Uniti: ciò che più ha destato stupore di Shelley Duvall non è stato solo l’evidente invecchiamento, ma anche lo stato in cui versa attualmente la donna, ormai gravemente affetta da disturbi mentali. Nel corso dell’intervista Shelley ha detto di essere perseguitata dallo sceriffo di Nottingham, di avere un disco nella gamba, di aver recentemente visto Robin Williams (che, come tutti sanno, è purtroppo deceduto) e che è in contatto con gli alieni. Solo a un certo punto è stata colta da uno sprazzo di lucidità e ha ammesso disperata: «Ho bisogno di aiuto».

Shining l’origine del male?

Nata nel 1949, Shelley Duvall è in realtà abbastanza giovane visto che ha 68 anni, ma la sua vita ha preso molto presto una svolta negativa. Come sono iniziati i suoi disturbi mentali? C’è chi sostiene sia stato Stanley Kubrick l’origine del suo malessere: durante le riprese di Shining – durate 500 giorni - il regista aveva infatti isolato completamente Shelley, impedendo al cast di parlare con lei e vessandola in continuazione. L’attrice era stata costretta a ripetere le sue scene centinaia di volte e non era informata di nulla sul copione, al fine di farla spaventare ancora di più e spingerla completamente al limite. Sembra che Jack Nicholson avesse addirittura smesso di leggere gli script dato che Stanley Kubrick cambiava perennemente idea su scrittura e sceneggiatura. «Da maggio a ottobre non sono stata per niente bene visto il grande stress che mi ha dato quel ruolo – aveva detto Shelley Duvall in un’intervista – Stanley mi ha spinta e spronata più di quanto non sia capitato prima. Questo è stato il ruolo più difficile che io abbia mai avuto». Shelley Duvall vive oggi in Texas, perennemente rinchiusa nella sua casa ma, dopo la sua apparizione allo show del Dr. Phil, è stata contattata dall’associazione no profit “Actors Fund of America”, pronta a darle assistenza. La trasmissione ha ricevuto molte critiche: tante persone, tra cui Vivian Kubrick, la figlia del regista, hanno accusato il Dr. Phil di aver usato Shelley Duvall solo per motivi di ascolto, e di aver giocato in modo vergognoso con la malattia mentale della donna, spettacolarizzando la sua condizione senza alcuna tutela. Dallo scorso anno, non si hanno più notizie dell’attrice.

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