Caricamento in corso...
07 novembre 2017

Orlando Bloom rompe il silenzio: "Hollywood deve cambiare"

print-icon
Orlando Bloom rompe il silenzio: "Hollywood deve cambiare"

Nelle ultime settimane, Hollywood è stata sconvolta dal peggior scandalo che abbia mai raggiunto la superficie di un mondo che, dall’esterno, appare perfetto e immacolato. Ogni giorno che passa sempre più attori denunciano, puntano il dito o tentano di sensibilizzare il pubblico sulle verità che, troppo spesso, vengono spazzate sommariamente sotto un bel tappeto rosso. A parlare, questa volta, è Orlando Bloom, che ne ha viste tante e non ne ammette più nessuna.

Orlando Bloom ha appena finito di girare “Romans”, il suo ultimo film, che non potrebbe arrivare in un periodo migliore. Secondo l’Hollywood Reporter, infatti, la trama parla di un uomo che, da bambino, aveva subito degli abusi. Nel corso della sua vita, i traumi del passato lo hanno reso un adulto disfunzionale e prono alla violenza, che a sua volta ha riversato – pur sforzandosi del contrario – su altre persone.

Orlando Bloom contro gli abusi

Le vicende ritratte dal film “Romans” si svolgono all’interno di un ambiente religioso, nella fattispecie in un ambiente cattolico. Tuttavia, Orlando Bloom ha colto l’occasione per puntare il dito contro Hollywood, facendo un parallelismo molto diretto nei confronti dell’industria. In particolare, l’attore fa riferimento agli eventi che hanno coinvolto Kevin Spacey in una spirale di verità scottanti sul suo passato. Mentre Corey Feldman ha avviato una campagna di sensibilizzazione con l’intenzione di portare allo scoperto tutti i predatori sessuali dell’entertainment, Bloom ha scelto di fare la sua parte. Nel corso della sua intervista con THR, l’attore volto di Will Turner nella celebre serie de “I Pirati dei Caraibi” ha dichiarato: «Spero che il mio nuovo film, in qualche modo, apra gli occhi alle persone. Spero che la pellicola, in qualche modo, fornisca un supporto morale a tutti gli uomini che hanno vissuto una situazione simile. Spero che riescano a immedesimarsi».

Un argomento spinoso

A volte si dimentica che chi perpetra violenza è stato, a tempo debito, una vittima: «Si tratta di un argomento estremamente delicato. Certe cose vanno avanti ormai da troppo tempo. Voglio che questo film scrolli di dosso il torpore da chi, per troppo tempo, ha voluto ignorare. Spero che dia la scossa alle persone, e che sia un’occasione di vere rivelazioni. Molte persone, in questo periodo, stanno venendo a galla per chi sono state davvero, per quello che hanno fatto». Con un po’ di fortuna, questo sconvolgimento sarà l’inizio di un cambiamento concreto: «Spero che si arrivi a considerare l’abuso come una cosa socialmente inaccettabile. I genitori giocano un ruolo fondamentale in tal senso: devono sempre essere pronti a captare i segnali che qualcosa non va». Nessun uomo, donna o bambino dovrebbe mai subire un abuso. Secondo le statistiche del RAINN, una bambina su 9 e un bambino su 53 sono stati abusati da un adulto prima che possano compiere 18 anni. I sopravvissuti agli abusi sono quattro volte più propensi a sviluppare un disturbo da stress post traumatico nel corso della loro vita, e sono più vulnerabili alle insidie delle dipendenze da alcol e droga.

IL MEGLIO DI SKY CINE NEWS

Tutti i siti Sky