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09 novembre 2017

Ezra Miller rompe il silenzio: "Mi dicevano di non fare outing"

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Ezra Miller è Flash, e rompe il silenzio: "Mi dicevano di non fare outing"

Ora più che mai, il lato oscuro di Hollywood sta venendo a galla, rivelando le grandi, insormontabili difficoltà di chi si rifiuta di omologarsi ad un sistema viziato che, per così tanto tempo, ha funzionato in quel modo. Anche Ezra Miller, amatissimo nel suo ruolo di Flash nella saga di “Justice League” ha incontrato grossi guai, specialmente quando ha deciso di fare outing davanti al mondo.

Ezra Miller è dichiaratamente gay in un mondo che, negli ultimi mesi, le attrici più popolari del mondo hanno sempre additato come “sessista”. Il suo coraggioso coming out è arrivato nel 2012 andando contro ogni raccomandazione che, gli esperti del mestiere, gli avevano fatto.

Ezra Miller: un eroe anche senza il costume

Nel corso della sua più recente intervista con lo Shortlist, Ezra Miller ha aperto il suo cuore al pubblico, raccontando un po’ di sé, della sua importantissima decisione di fare outing davanti al mondo e delle sue ansie quotidiane. Una su tutte è stata costruita nel tempo dalle persone che gli avevano detto di non farlo, e che una simile decisione avrebbe gravemente compromesso la sua carriera. Ezra Miller è uno dei rarissimi attori omosessuali che hanno deciso di uscire allo scoperto, scrollandosi di dosso tutte le preoccupazioni a cui “gli esperti del settore” lo sottoponevano per impedirgli di farlo. A distanza di così tanto tempo dalla sua decisione, Ezra non potrebbe essere più felice: «Non percepisco alcun tipo di pressione a riguardo. Le pressioni provengono da un ostacolo o da una diga. E quando finalmente ho fatto coming out, ho rimosso il blocco che mi provocava tutto quello stress. Ho alzato la diga che separava la mia vera identità dal resto del mondo».

Una decisione difficile, ma giusta

A 5 anni dall’intervista e dalla dichiarazione, Ezra trova però il coraggio di parlare di coloro che, anche dopo l’outing, hanno avuto da ridire: «Mi hanno detto che avevo commesso un gravissimo errore. Gente all’interno della industry, e anche gente al di fuori. Persone con cui non avevo mai parlato prima. Mi hanno fatto capire che c’è una ragione molto specifica per cui gli omosessuali, i gay, i gender non-binari di Hollywood si nascondono, celando al mondo la loro vera identità sessuale». E non finisce qui: «Mi hanno detto che avevo fatto una cosa stupida… Mi ero precluso il potenziale di diventare un protagonista, un leader». Ezra Miller riflette con dispiacere su tutte le persone che non hanno avuto il suo coraggio. «E pensare che mi hanno detto: ‘hai commesso un errore’, ed è stata una delle cose più dure che potevo sentirmi dire. Sono questi i grossi errori della vita? Non penso di aver fatto niente di male, anche se a volte, ammetto, il risultato delle conversazioni con quelle persone metteva in dubbio la mia decisione». L’attore volto di Flash ha le idee chiare: «Quello che mi dicevano era, di fatto, spazzatura. Siamo noi i primi a dover rendere possibile il mondo in cui vogliamo vivere. Siamo pronti per farlo.»

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