16 novembre 2017

Chi è Charles Manson, l'uomo che ha terrorizzato l'America

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Charles Manson

Bambino infelice, adolescente ribelle, e adulto criminale: ecco com’è stata la vita di Charles Manson, l’uomo che ha compiuto le stragi del 1969, sconvolgendo l’America ai tempi della Summer of Love.

Nelle ultime ore tutto il mondo sta seguendo con il fiato sospeso la vicenda di Charles Manson dato che il killer più famoso degli Stati Uniti si trova in fin di vita all’ospedale. Ma chi è l’uomo che ha dato il via alle stragi più efferate del 1969?

Charles Manson prima di Charles Manson

Tutti conoscono la storia di Charles Manson, della Family e degli omicidi compiuti dalla sua setta, ma pochi sanno anche chi era il killer prima di diventare l’omicida più inquietante degli Stati Uniti. Chi era Charles Manson prima di diventare Charles Manson? Nato in Ohio il 12 novembre 1934, ha avuto un’infanzia tutt’altro che felice: sua madre era una prostituta, dedita all’alcol e alle droghe, e non ha mai garantito al figlio la stabilità di cui un bambino avrebbe bisogno. Cresciuto tra rifiuto e violenza, da adolescente inizia la sua carriera criminale, cominciando con piccoli furti e passando poi alle rapine di un certo livello. Charles Manson ha passato gli anni della giovinezza saltando da un riformatorio all’altro, ma niente e nessuno sembrava riuscire a cambiarlo per renderlo adatto alla vita in società. Il futuro omicida è riuscito a ottenere la libertà condizionata nel 1954, ma le passate esperienze dietro le sbarre non sono bastate per farlo smettere con i furti: dopo aver sposato un’infermiera, Rosalie Jean Willis, e aver trovato un lavoro legale, Charles Manson ha comunque continuato con le attività criminose. Cosa che lo ha condotto nuovamente all’arresto.

Il periodo decisivo in carcere

Ed è proprio durante questo periodo di detenzione che Charles Manson ha iniziato a porre le basi che lo avrebbero fatto diventare “quel” Charles Manson. L’uomo ha iniziato a interessarsi a tutta una serie di pratiche esoteriche e ipnotiche, e ha cominciato a studiare giorno e notte per assimilare l’arte della manipolazione della mente umana. Ed è a Terminal Island che ha sviluppato l’ossessione che lo ha sempre contraddistinto e per la quale sarà poi ricordato anche negli anni a venire: la musica, tanto che quando è uscito dal carcere, nel marzo 1967, inizia a dedicare tutto se stesso a questa nuova passione. Erano i tempi della Summer of Love, dei Beatles, degli hippy e delle comuni in cui si viveva tutti insieme in pace e armonia. La personalità deviata di Manson non ci ha messo molto – grazie anche alle sue enormi capacità manipolative – ad attirare intorno a sé un gruppo di persone mentalmente fragili, che lo vedevano come guru e leader carismatico da seguire. Ci volle davvero poco perché passassero dal sesso di gruppo alle attività criminali che adesso non erano più circoscritte a Charles Manson e basta, ma si erano estese a questa comitiva di cinquanta persone.

La passione per la musica

Ma una delle cose più curiose della storia di Charles Manson, è stata che l’uomo ce l’aveva quasi fatta a sfondare nel mondo della musica. Durante il periodo della Summer of Love aveva infatti conosciuto Dennis Wilson, il batterista dei Beach Boys, che aveva finanziato Manson per incontrare un produttore musicale. Il suo debutto è stato però un flop totale e, dopo aver visto che alcuni suoi testi erano poi stati utilizzati dalla band in un album successivo, è andato su tutte le furie. La sua personalità deviata ha fatto il resto negli anni successivi, fino ad arrivare al 1969: l’anno del non ritorno.

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