17 novembre 2017

Gal Gadot: "Vogliamo cacciare Brett Ratner da Wonder Woman 2"

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Gal Gadot: "Vogliamo cacciare Brett Ratner da Wonder Woman 2"

La voce girava già da un po’ sulle riviste di tutto il mondo. A quanto pare, a seguito delle accuse di molestie sessuali nei confronti di Brett Ratner, la produzione sta vagliando l’ipotesi di silurarlo dal progetto di Wonder Woman 2. A dare la notizia è Gal Gadot, che si è fatta portavoce della news a nome di tutto il team.

Gal Gadot non ha dubbi e porta alto il suo titolo di Wonder Woman anche fuori dal set. Quando si parla di accuse di questo calibro, è essenziale mantenere una linea dura. L’attrice israeliana minaccia dunque di lasciare il suo ruolo di super-eroina amata da tutti se Brett Ratner, accusato di molestie sessuali, non sarà estromesso completamente dalla produzione.

Gal Gadot: linea dura per i molestatori

Si tratta forse della presa di posizione più forte e più risoluta che abbiamo visto nelle ultime settimane. Non è più solo un bel discorso, un puntare il dito o una formale accusa senza conseguenze: per far cacciare Brett Ratner, Gal Gadot sta rischiando tutto. Nel corso della sua freschissima intervista al Today, l’attrice dimostra idee chiare e non ha paura di perdere il posto nel caso in cui un uomo del genere dovesse rimanere al suo posto: «Tutti sanno cosa provo a riguardo, e come mi sento, perché non ho mai avuto intenzione di nasconderlo». Ecco un nuovo motivo per adorarla, come se non ne avessimo già abbastanza. «La verità è che ci sono così tante persone dietro la produzione di questo film – non ci sono soltanto io – e tutti la pensano come me», sostiene Gal, lasciando intendere che non sarà l’unica ad andarsene se Brett Ratner non sarà sollevato dai suoi incarichi. «Tutti sanno che questa è la cosa giusta da fare,» ha proseguito, senza perdere il sorriso, «Ma non c’è mai stato per me un cambiamento di strada, perché sin da quando ho capito, sapevo già che cosa avrei dovuto fare e avevo preso una decisione». Brett Ratner dirige la RatPac-Dune Entertainment, che ha aiutato a produrre il primo capitolo di Wonder Woman secondo l’accordo commerciale stabilito con la Warner Bros.

Le accuse a Brett Ratner

Una delle ultime donne a denunciare un abuso è stata Natasha Henstridge, attrice e modella canadese che ha denunciato al Megyn Kelly Today il suo incubo personale. L’accusa, condita da lacrime e disperazione, punta il dito contro Brett Ratner, che l’ha obbligata a praticargli sesso orale quando lei non era nient’altro che una teenager alla ricerca del suo momento di gloria. «Non voglio piangere,» ha dichiarato Natasha, «Ma i miei genitori sono quel tipo di persone, sapete, un’adorabile coppia canadese dal basso profilo, che non vuole arrecare problemi a nessuno. Insomma, mi hanno sempre insegnato a tenere la testa bassa e passarla liscia così». La sua preoccupazione per quell’avvenimento, dunque, è tutta per i suoi genitori: «Ero terrorizzata all’idea di come l’avrebbero presa i miei. Non voglio disturbare le loro vite e so quanto è difficile per loro sentire cose del genere. Eppure, entrambi mi hanno aiutata: mi hanno detto che dovevo alzare la voce. Dovevo fare qualcosa. Perché quello che era capitato a me non capitasse anche ad altre donne». Più pesanti sono le accuse di Melanie Kohler, che ha denunciato Brett Ratner per stupro. Dal canto suo, l’accusato si dichiara innocente, e nega ogni accusa.

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