21 novembre 2017

Margot Robbie svela: "Anche al cinema, il nudo deve avere un senso"

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Margot Robbie svela: "Anche al cinema, il nudo deve avere un senso"

Per Margot Robbie ogni elemento della scena dev’essere funzionale ad uno scopo. Il suo talento e la sua grande attitudine alla recitazione non si limitano infatti ad un carisma sconvolgente e alla sua esplosiva sensualità. Tutto l’opposto: sono stati gli anni di studio della disciplina che l’hanno resa un fenomeno richiestissimo.

Sulle scene di nudo, Margot Robbie non ha dubbi: per non scadere nella volgarità, devono avere un significato molto preciso all’interno della narrazione. Lei, che della sensualità ne ha fatto un marchio di fabbrica, non è disposta a spogliarsi tanto per alzare gli incassi: il nudo deve avere un senso. Sempre, anche al cinema.

Margot Robbie sulle scene di nudo

La prima cosa che ha colpito l’australiana Margot quando ha calcato il set di alcuni dei suoi film più importanti, come ad esempio “The Wolf of Wall Street”? La pressione. Arrivare sul set e sentirsi come spaesati, pesci fuor d’acqua: «Come se fossi appena capitato in un posto che non conosci, senza soldi e senza un’idea: devi semplicemente trovare un modo. Perché se non lo fai, qualcuno capirà che sei vulnerabile e ti deruberà. E poi dovrai dormire per strada». Pittoresco, ma efficacie. Ecco perché Margot Robbie è rimasta molto colpita dall’ambiente del set: «Una volta che sei lì, nessuno si rivolgerà a te chiedendoti se hai bisogno d’aiuto. Non ti aspetteranno e, soprattutto, non hanno bisogno di te. Se non ti metti nella scena, non ci sarai. E questo metodo di lavoro mi ha spinta verso i limiti della mia professionalità». E sapete cos’altro spinge Margot al limite? Le scene di nudo, a suo modo di vedere le più complesse e controverse. Accettando il suo ruolo in “The Wolf of Wall Street”, l’attrice sapeva a cosa stava andando incontro. Ma il modo in cui il sesso è stato ritratto ha, in qualche maniera, giustificato l’azione stessa. «Le scene di nudo fini a loro stesse sono solamente vergognose,» ha espresso Margot, «Se in qualche modo provano a infilare una scena così, giusto per far togliere la maglietta all’attrice, diventa semplicemente disgustosa. Ma soprattutto, te ne accorgi sempre, quando accade».

Nudità e non solo

«Ma c’è una cosa che mi fa infuriare anche di più,» ha spiegato Margot Robbie, «Ovvero quando gli attori non si spogliano, e invece dovrebbero. Ci sono alcune scene in cui, si trattasse della vita reale, gli attori sarebbero nudi. E invece no, c’è sempre un reggiseno, uno slip: ma non ha senso! Non è giusto». Quando si tratta di recitazione, Margot Robbie non scherza affatto. Mentre ancora recitava per “Neighbours”, serie australiana del suo debutto, l’attrice trascorreva ogni momento libero tra corsi di recitazione e dizione: il suo accento americano doveva essere perfetto, tanto quanto lei. «Mi sono preparata al meglio mentre recitavo nella serie australiana. Sapete, in America ti devono trovare al momento giusto. Dev’essere qualcosa del tipo: Lei? È fantastica. È disponibile a un appuntamento? Sì, lo è. Il suo accento? Perfetto. La sua recitazione? Buona. Se non possono vederti, se non riescono a capirti, sei fuori. Sarai dimenticata, oppure sarai semplicemente un ricordo del passato».

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