01 dicembre 2017

Cate Blanchett: "A Hollywood l'omofobia non è ancora stata superata"

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Cate Blanchett omofobia

L’attrice che ha conquistato il pubblico di tutto il mondo si è aperta e ha detto la sua per quanto riguarda la parità dei diritti nell'ambiente di Hollywood. Cate Blanchett è una persona libera, priva di pregiudizi, ma a quanto pare nel settore del cinema, non sono tutti così.

L’omofobia è un argomento davvero complesso, in particolare se si avvicina la parola Hollywood. Il mondo del cinema statunitense infatti prosegue con le proprie gambe e le sue regole del gioco sono del tutto diverse rispetto a quelle della vita normale. Cate Blanchett lo sa bene ed è anche per questo motivo che ha deciso di scendere in campo e dire la sua, proteggendo i diritti delle donne e i diritti LGBT dai continui attacchi che subiscono ogni giorno, in ambito lavorativo.

Hollywood e il problema della diversità

Cate Blanchett non è l’unica attrice che ha denunciato il sessismo e l’omofobia di Hollywood, insieme a lei ci sono state tante altre colleghe. Per tutte la priorità è parlarne, in modo da sensibilizzare l’opinione comune e avviare processi di cambiamento. Secondo la star che ha recitato in Carol, un film del 2015 che tratta l’argomento dell’omosessualità tra due donne, a Hollywood sono ancora poche le attrici che hanno deciso di fare coming out, parlando apertamente della loro sessualità. Questo perché potrebbe causare problemi al lavoro, ma anche perché temono i giudizi del pubblico. La Blanchett ha rivelato in alcune interviste alla stampa che viviamo ancora in un mondo conservatore, malgrado tutti i progressi che sono stati fatti negli ultimi decenni. In realtà quindi, non c’è molta differenza tra l’ambiente raccontato dal film Carol e quello della società attuale. Anche se in alcuni settori, come nella moda e nello spettacolo, le preferenze sessuali non sembrano un problema all’ordine del giorno, a quanto pare a Hollywood lo sono. Si parla di poca tolleranza e di sessismo, non solo per quanto riguarda le preferenze sessuali, ma anche la gestione finanziaria e quindi i salari di attori e attrici. Da tempo già, personalità come Jennifer Lawrence e Natalie Portman hanno denunciato una disparità nei trattamenti di uomini e donne nel mondo del cinema californiano. Ora non resta che attendere quali saranno i futuri sviluppi.

Cate Blanchett e il suo trasformismo da Oscar

Sono numerosi i ruoli che ha interpretato l’attrice dall’inizio della sua carriera e questa sua capacità nel vestire i panni di donne di ogni tipo l’ha portata a vincere importanti riconoscimenti del mondo della cinematografia. Cate Blanchett è una trasformista e il suo talento l’ha resa una delle attrici più amate e apprezzate dal pubblico mondiale. Il suo oscar come attrice protagonista è arrivato con Blue Jasmine, un film di Woody Allen del 2014, ma prima ancora ne aveva vinto uno come attrice non protagonista. La sua vita privata sembra invece seguire tutta un’altra strada: nel 2007 si è sposata con il drammaturgo australiano Andrew Upton, dal quale ha avuto tre figli. Cate a differenza delle sue colleghe si differenzia per una certa stabilità amorosa, senza passare da una storia all’altra. Però forse non è sempre stato così. La sua vicinanza con i diritti LGBT e il suo credere nella causa è sicuramente dettato da un impegno attivista che la contraddistingue, ma anche per il suo passato fluido, in cui lei stessa ha dichiarato di aver amato molte donne. Non sono mai emersi ulteriori dettagli, ma è certo che la Blanchett sia molto brava nel tenere su di sé sempre un alone di mistero.

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