21 dicembre 2017

Justin Bieber, parla la coreografa: "Ecco com'è lavorare con lui"

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Justin Bieber, parla la coreografa

Fischietti rompiscatole, orsi che parlano e scherzi a non finire. Ecco com’è lavorare veramente con uno dei cantanti più famosi del mondo, Justin Bieber. Che non ha mai perso la sua vena irriverente, anche oggi che è più calmo.

Com’è lavorare con Justin Bieber? L’ha raccontato la sua coreografa, e i racconti sono esilaranti.

Un gran burlone

Galen Hooks è la coreografa delle star, la quale ha collaborato anche con Justin Bieber e ha svelato qualche retroscena su uno dei cantanti più amati dai giovanissimi. Com’è Justin Bieber durante l’orario di lavoro? Secondo Galen, è un gran buontempone. I due si sono dedicati al video “Santa Clause Is Coming To Town” del 2011, ossia diversi anni fa, quando la star era solo un ragazzino diventato famoso grazie a YouTube. «Era davvero simpatico. Avevo una collana con un fischietto, e ogni cinque secondi voleva suonarlo». Un'altra volta, Justin ha nascosto il microfono di Galen in un orsacchiotto, con il risultato che la donna ha dovuto parlare al peluche per tutta la lezione. Nonostante questo, la coreografa ha tenuto a ribadire un concetto: con lei, Justin Bieber è stato anche educato e rispettoso. Ha sempre ascoltato i suoi consigli e fatto ciò che ha dovuto. Anche se nascondeva i microfoni negli animali di pezza.

Un passato burrascoso

Justin Bieber è molto cambiato nel corso del tempo. Una volta era uno scavezzacollo e non c’era giorno che sui magazine non uscisse qualche nuova intemperanza fatta dal cantante. Risse con i paparazzi, guida in stato d’ebbrezza, possesso di sostanze stupefacenti: la celebrity non si è fatta mancare nulla durante i suoi vent’anni, nemmeno l’arresto. L’impressione che dava all’esterno era di una persona soddisfatta del suo essere borderline e che quasi godesse quando i media lo attaccavano. Sono in molti a ricordare uno spiacevole episodio: lo scorso anno ha dato un pugno a un suo fan perché aveva provato a toccarlo mentre era di passaggio. Il ragazzo se l’è cavata con un labbro spaccato e tanta amarezza. Tanto che poi non è andato al concerto di Justin Bieber e ha addirittura pensato di fargli causa.

Le dure parole del manager

Dopo un periodo in cui sembrava essere irrecuperabile, Justin Bieber ha invece preso una drastica decisione: recuperare del tempo per se stesso e non dare più conto a nessuno. Ha interrotto il Purpose Tour, deludendo milioni di fan, e ha stretto in mano le redini della sua vita. E ha fatto la scelta migliore, dato che è rinato e sorride come non faceva ormai da anni. A raccontare la decadenza di Justin Bieber è stato il suo manager, Scooter Braun. L’uomo ha confessato che il ragazzo era sull’orlo del baratro e ci si stava gettando con tutte le scarpe. «Avevo paura che morisse», è la frase ripetuta più volte da Braun che ha fatto preoccupare tantissimo i fan. Perché, purtroppo, rappresenta perfettamente la drammatica situazione in cui versava il cantante. Fortunatamente non c’è stato bisogno di ricorrere a misure ancora più drastiche dell’allontanamento dal tour e dai riflettori. Adesso Justin si gode il meritato riposo con Selena Gomez e sembra aver sconfitto i demoni del passato. Una volta per tutte.

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